Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Como

Segni di condivisione e speranza
da Ac parrocchiali e singoli iscritti (2)

Anche in queste giornate si esprime in tanti “piccoli” fatti quotidiani l’essere Azione Cattolica, l’essere famiglia che prega, condivide e si apre a tutte le altre famiglie.

Ci coinvolge, profondamente, la sofferenza delle persone della “porta accanto” e nello stesso tempo aumentano – anche a sostegno di quelli delle comunità parrocchiali – i gesti di carità verso i più poveri e i più fragili come sono le persone ospiti delle case di riposo di cui scriviamo di seguito.

I nostri brevi racconti vogliono anche essere l’annuncio della speranza cristiana che, nonostante il male, fiorisce e genera atti di amore.

Da una Casa di accoglienza per anziani

Nel piccolo giardino di una casa di riposo per anziani in provincia di Como, nei giorni scorsi è stata celebrata la messa. A debita distanza l’uno dall’altro, la celebrazione ha visto la presenza di alcuni sacerdoti. A questo straordinario momento di preghiera gli ospiti hanno potuto partecipare assistendo alla cerimonia dalle finestre. In una casa dove, come in molte altre, il contagio diventa oltremodo aggressivo, la presenza del Signore è motivo di consolazione e di speranza. Anche questa casa della fragilità, come altre, è nel cuore e nella preghiera dell’Azione Cattolica. Camilla Dotti

Da Morbegno

“Come i discepoli del Vangelo siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. (…) …anche noi ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma solo insieme.” 

Ecco il momento in cui imparare a remare insieme convinti che questo ci sarà di aiuto anche una volta finita questa emergenza. La vicinanza nella preghiera, l’attenzione degli educatori verso i propri giovani/adolescenti/bambini, la condivisione di testi per riflettere e i continui aggiornamenti sulla vita comunitaria, parrocchiale e diocesana sono alcune modalità che come associazione parrocchiale stiamo attuando. La bellezza di essere Azione Cattolica si vede e si sente anche da questi piccoli gesti semplici. Nell’attesa di ritrovarci a camminare fianco a fianco e non solo virtualmente. Gigi Molatore, Presidente Ac Morbegno

Dall’Equipe Famiglia

Ogni venerdì sera 40 famiglie si collegano via skype per pregare insieme. La proposta è partita dall’Equipe Famiglie della nostra Azione Cattolica e vede una partecipazione molto sentita di genitori e figli. E’ un appuntamento atteso e che consente di essere uniti  a tutte le famiglie che sono costrette dal contagio a stare a casa. Pubblicheremo presto un racconto di questa esperienza che si aggiunge ad altre che l’associazione sta vivendo. Equipe Famiglia Ac

Dalla Valmalenco

Anche noi della Valmalenco siamo coinvolti da questo brutto virus. A Lanzada abbiamo avuto un morto e tanti ricoverati in valle. Questa malattia ha colpito anche tanti sacerdoti a noi cari. Come gruppo Valmalenco abbiamo iniziato una novena alla Madonna di Lourdes

Attraverso Whatsapp ho inviato un messaggio per poter raggiungere più persone possibili ….. in tanti hanno aderito

Seguiamo le celebrazioni attraverso la radio parrocchiale e la televisione. Ci sentiamo comunque uniti alla diocesi anche attraverso il settimanale. Come dice il Papa non perdiamo la speranza. In attesa che tutto passi l’unica arma che ci tiene uniti è la preghiera. Linda Salvetti – Ac Valmalenco

Nella “comunione dei santi”

Mario Passerini (Morbegno), padre Firmino Cusini e Zini Pietro Pacifico,“Pedrin” (Livigno) Bonaventura Mazza e Cristina Esposito in Boscacci (Sondrio): sono i nomi delle persone morte nei giorni scorsi.  Dietro ogni nome un volto, un affetto, una storia…

Li sentiamo e ci sentiamo avvolti in un abbraccio che nella fede cristiana si chiama “comunione dei santi”. E questo è di conforto per i familiari e gli amici che non hanno potuto stringere una mano, donare un sorriso, raccogliersi in preghiera con la comunità.

Signore hai dato, Signore hai tolto, benedetto sia il tuo nome, Signore!

Don Marco e don Renato

Buone notizie sulle condizioni di salute di don Marco, la ripresa sta proseguendo molto bene.

Questo il messaggio che oggi abbiamo ricevuto dal nipote, don Alessandro: Abbiamo parlato qualche minuto fa con lo zio Marco…che adesso fa passi da gigante: lucido, voce bella, capisce subito e collega bene le cose. Venerdì e sabato eravamo felici di essere tornati a sentirlo…adesso felicissimi di come lo abbiamo sentito”.

Destano invece forte trepidazione le condizioni di don Renato anche se ieri sera si sono registrati lievissimi segni di stabilità. 

Stiamo accanto ai nostri preti nella preghiera e con tanto affetto.

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