Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Como

Mese della Pace:
sulle ali della preghiera
e della speranza operosa

Il mese di gennaio, come ogni anno, ha visto (e vedrà) fiorire diverse iniziative per la pace promosse dall’Ac, in autonomia o con altre aggregazioni e comunità. A Bormio, Mandello, Sondrio, Morbegno, Menaggio, Lenno, Como, per citare solo alcuni luoghi, l’Ac ha promosso momenti di preghiera, riflessione e di festa. A Como è stato distribuito a fine anno in Cattedrale il testo del messaggio del Papa con una nota firmata da Ac, Acli e Caritas (si veda l’apposita notizia pubblicata su questo sito). La distribuzione si ripeterà a Como in occasione della Marcia della pace il 19 gennaio mentre nel pomeriggio del 18 gennaio l’Acr, con educatori e genitori, si ritroverà nella parrocchia di Sant’Agata. Sabato 1 febbraio, infine, il Tavolo Interfedi, di cui è parte l’Ac proporrà una tavola rotonda interreligiosa sul tema “Il disarmo interiore”.

Qui di seguito il resoconto di due eventi dedicati alla pace che si sono già tenuti in Alta Valtellina, a Bormio e a Berbenno.

Alta Valtellina

Sabato 11 gennaio alle ore 21, alla vigilia della solenne cerimonia di apertura del Sinodo diocesano, proprio per essere in piena comunione con la nostra Chiesa locale, presso la chiesa parrocchiale di Bormio si è svolta la Veglia di preghiera per la pace promossa dall’Azione Cattolica Vicariale.

Per la Veglia, riprendendo il Messaggio per la pace di papa Francesco, è stato scelto il titolo “Sulle ali della speranza” per invocare la presenza del Signore nel cammino della costruzione della pace anche quando gli ostacoli sembrano insormontabili. Riflessioni, guidate da don Alessandro, momenti di preghiera per la pace e per il Sinodo, silenzio, meditazione e segni hanno caratterizzato l’incontro. Due grandi ali bianche, concretamente discese dall’alto per simboleggiare il soffio dello Spirito, ci hanno fatto alzare lo sguardo spronandoci a riprendere il cammino della nostra vita con fiducia, a volare senza indugio e spiccare con delicatezza il volo verso Dio e verso i fratelli. La veglia si è conclusa con un semplice segno e dono a tutti i presenti: una piccola piuma per ricordare che “la speranza è la virtù che ci mette in cammino e ci dà le ali per andare avanti”.  (Monica Prada)

Sondrio – Berbenno

Il messaggio della 53° giornata mondiale della pace da papa Francesco ha suggerito la veglia intervicariale celebrata a Berbenno (So) la sera di martedì 14 gennaio, strutturata proprio come un percorso a tappe in cui la riflessione e il gesto seguente hanno sottolineato la modalità corretta dell’agire umano: il pensiero di pace si fa tensione e azione di pace.

Grazie alle guide spirituali, don Diego Fognini e don Andrea del Giorgio, si è vissuta una preghiera corale con uno sguardo al cielo e uno alla terra, nella concretezza.

Una speranza non vana è l’atteggiamento che “ci dà le ali per andare avanti perfino quando gli ostacoli sembrano insormontabili”: la pace è il programma della Chiesa e non dovrebbe scoraggiarsi, scriveva don Tonino Bello.

Il mondo non ha bisogno di parole vuote ma di testimoni convinti, di artigiani della pace aperti al dialogo; il processo di pace è un lavoro paziente di ricerca della verità e della giustizia”: c’è bisogno di passione in quello che si fa come cristiani, rivalutando i nostri schemi mentali, modificando i nostri comportamenti per acquisire una coscienza critica, contrastando le logiche di potere e di guerra.

Ascolto e contemplazione del mondo che ci è stato donato affinchè ne facessimo la nostra casa comune” e “amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano”: riconciliazione, conversione ecologica, unità facciano crescere e fiorire gesti di vera fraternità per una pace tutti i giorni.

Grazie a quanti hanno collaborato per la riuscita di questo importante momento, da alcuni anni diventato unitario grazie all’interessamento di alcune associazioni. (Rossana Orio)

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