Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Como

I Sinodali Ac al Vescovo:
chiamati a un ripensamento

“Dobbiamo sostenerci in questo momento di disorientamento, di fatica, di ricerca di nuovi equilibri, personali, sociali, culturali, politici, ecclesiali. Il Covid-19 ha rivoluzionato anche il nostro essere Chiesa”. “Pensiamo che questo stravolgimento, surrogato da una realtà virtuale di cui siamo fieri e forse inconsapevoli vittime, ci imponga anche di ripensare il Sinodo…”. E’ quanto scrive un gruppo di Sinodali di Azione Cattolica al vescovo Oscar confermando quell’impegno alla corresponsabilità ecclesiale che sempre il vescovo ha chiesto e chiede. La lettera segue quella della Consulta diocesana delle aggregazioni laicali  (Cdal) pubblicata il 21 aprile su questo sito.

Azione Cattolica Italiana

Diocesi di Como

A S.E. Mons. Oscar Cantoni

Vescovo della Diocesi di Como

Carissimo Vescovo Oscar,

anche noi Sinodali di Azione Cattolica stiamo seguendo con trepidazione, preoccupazione e rinnovata speranza in un futuro migliore, questo tempo drammatico e difficile ma anche provvidenziale, liberante da molti idoli e per certi versi sanificante.

Con attenzione stiamo seguendo il chiaro, incisivo e prezioso magistero di Papa Francesco, con la consapevolezza che il contagio a cui dobbiamo tentare di sfuggire, oltre al Covid-19, è lo sgretolamento della coesione sociale.  Crediamo che sia necessario avviare una riflessione nell’ambito di quella carità culturale capace di coniugare in una sintesi superiore la profonda interiorizzazione della grande tragedia che stiamo vivendo con la memoria storica, la conoscenza scientifica, la pratica della vita democratica, il desiderio del bene comune.

Siamo certi di potere trovare uno di questi ambiti privilegiati nell’Azione Cattolica, che affonda le sue radici e attinge linfa vitale dalla comunione della nostra Chiesa diocesana, e di offrirlo alla comune condivisione di chi avverte l’esigenza di una introspezione più profonda della vicenda Covid-19 e delle conseguenze a cui questa vicenda porterà.

La fragilità di questo nostro sistema di vita, sta insegnandoci che la solidarietà, anche nella nostra società autoreferenziale, perché ricca e potente, è un sentimento necessario, non è solo un buon sentimento che alberga nel cuore delle anime pie. La cura, materiale, culturale e spirituale degli altri, che per il cristiano prende il nome di carità, è la via per costruire un mondo in cui l’uomo ritrova se stesso in Dio e, quindi, nei fratelli.

Queste considerazioni ci portano al Sinodo diocesano, da Lei richiamato nell’omelia della celebrazione eucaristica del 19 aprile, Domenica della divina Misericordia, al Santuario di Maccio.

Crediamo che anche il nostro Sinodo – al quale abbiamo dedicato il 28 febbraio una “mozione d’indirizzo” – debba essere oggetto di una riflessione seria, matura, pregata. Dobbiamo sostenerci in questo momento di disorientamento, di fatica, di ricerca di nuovi equilibri, personali, sociali, culturali, politici, ecclesiali. Il Covid-19 ha rivoluzionato anche il nostro essere Chiesa. Pensiamo che questo stravolgimento, surrogato da una realtà virtuale di cui siamo fieri e forse inconsapevoli vittime, ci imponga anche di ripensare il Sinodo, che se nella sua idealità conferma la ricchezza del senso di comunità che solo la Chiesa possiede, nella sua modalità di attuazione, organizzativa e procedurale, ma forse anche contenutistica, richiede probabilmente un aggiustamento. Il Covid-19 porta anche all’esigenza di una più profonda comprensione e attualizzazione della misericordia cristiana, evidenziando nella titolazione stessa del Sinodo, una scelta profetica, di incommensurabile portata per l’intera Chiesa di Como.

In comunione con l’intera Chiesa diocesana desideriamo esprimere la nostra sincera, affettuosa vicinanza e condivisione a chi è nel dolore. Siamo uniti a lei, caro Vescovo Oscar, anche nel ricordo orante di don Renato Lanzetti, e in una costante preghiera di intercessione per il tempo presente e la fatica della vita che grava su tutti noi e, in particolare, su quelli più duramente colpiti dal male, ma anche in una preghiera nella speranza di ritrovare presto, tutti, profonda pace e serenità interiore.

Siamo pronti a riprendere con Lei il cammino alla luce dell’esperienza di queste difficili settimane e in considerazione dei suggerimenti proposti, in segno di corresponsabilità ecclesiale, nella nostra mozione di indirizzo”.

Con affetto e stima.

I Sinodali di Azione Cattolica

Marco Arighi, Rita Beretta, Laura Casartelli, Stefano Cristina, Luca Frigerio, Mariangela e Mirco Frizzi, Paola e Francesco Mazza, Angelo Mazza, Loretta Pedrotti, Maria Sirianni, Luciano Galfetti, Antonella Sala, Paolo Bustaffa.

Como, 23 aprile 2020

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