Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Como

Giovani: un futuro più luminoso
è nella relazione non nel rancore

Sabato 23 febbraio si è tenuto il primo dei tre incontri promossi dal Laboratorio Bene Comune (vedi volantino allegato). E l’inizio di un percorso sostenuto in particolare dai Giovani Ac di Como, ma anche di altre realtà, che ha come obiettivo la riscoperta dell’impegno politico come forma alta ed esigente di carità.

Da questa iniziativa, e da altre che sono in cantiere in diocesi, viene all’assemblea diocesana di Ac  di domani 3 marzo a Regoledo di Cosio questo messaggio: anche impegnarsi in ambito sociale e politico significa pensare e realizzare un futuro più luminoso.

Il primo incontro proposto dal Laboratorio Bene Comune, sabato 23 febbraio, ha visto oltre trenta persone, per la maggior parte giovani, riflettere e confrontarsi sul tema del rancore sempre più diffuso nella società. Padre Giuseppe Riggio, caporedattore di Aggiornamenti Sociali, ha analizzato la protesta dei “Gilet Gialli” francesi, nata spontaneamente, senza una vera leadership, dalla classe media e medio-bassa che non si sente rappresentata e non vede riconosciuto il proprio disagio. Al di là dei condannabili episodi di violenza, la rivolta dei Gilet Gialli incarna una rabbia legittima, che però, per essere costruttiva, deve essere incanalata in un progetto concreto. è interessante la risposta del governo francese: tornare al dialogo, tramite questionari online, assemblee comunali… Proprio il dialogo permette di passare dal manifestare “contro” al manifestare “per”.

Samuele Casartelli, giovane educatore professionale socio-pedagogico
nell’oratorio di Rebbio e con le persone senza dimora, ci ha parlato del
rancore che incontra nel suo lavoro, per esempio nelle tensioni fra i senza
dimora italiani e quelli stranieri oppure fra gli immigrati in Italia da molto
tempo e quelli arrivati da poco. Alcuni italiani, poi, insultano, umiliano e
minacciano, senza un motivo, i migranti che incontrano per la strada o sui
mezzi pubblici: dobbiamo chiederci perché si sentano legittimati a farlo. Il
dispositivo che può incidere sul rancore è la relazione, che è una questione
ontologica, psicologica e politica.

Giulia e Giacomo del gruppo Legami, che proprio del costruire
relazioni fa la sua identità, hanno condiviso con noi due esperienze: un
progetto nelle scuole, in cui le persone senza dimora incontrano gli studenti,
e i campi estivi in un quartiere della periferia di Trapani.

Tutti i partecipanti, infine, si sono messi nei panni di consiglieri comunali alle prese con alcune manifestazioni di rancore fra diversi gruppi di residenti.

Nel prossimo incontro, sabato 23 marzo dalle 10 alle 13 al Cardinal
Ferrari, allargheremo lo sguardo all’Europa e, in vista delle elezioni europee
di maggio, cercheremo di capire cosa fa l’Europa per noi e cosa noi possiamo
fare per l’Europa, a partire dall’esercitare con responsabilità e
consapevolezza il diritto di voto. Ci aiuteranno Gianni Borsa, giornalista e
corrispondente da Bruxelles, e alcuni giovani che vivono in modo forte la
cittadinanza europea.

Tutte le informazioni sono disponibili sulla pagina Facebook: https://www.facebook.com/LaboratorioBeneComuneComo/

Carlotta Bagnasco

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