Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Como

Dalla croce alla città:
giovani e senso della politica

Alcuni dei partecipanti all’incontro sui giovani e la politica

L’incontro del 12 ottobre dal titolo “Ha ancora senso la politica?” è iniziato nel pomeriggio ai piedi della Croce sul monte omonimo sovrastante la città di Como. Un luogo della memoria raggiunto a piedi da Camerlata da un piccolo gruppo di persone con don Pietro Bianchi, assistente diocesano dei giovani di Ac che ha guidato la preghiera. Quel balcone sul lago è anche un luogo di futuro perché nel 2014, presente il vescovo Diego Coletti, qui nacque “Impegno per la città” (www.azionecattolicacomo.it) il manifesto che ancor oggi esprime la passione dell’Azione Cattolica per il bene comune. In serata i giovani si sono poi posti in dialogo con cinque amministratori locali: Angelo Barindelli, sindaco di Bellagio, Simone Moretti, sindaco di Olgiate Comasco, Anna Veronelli, presidente del consiglio comunale di Como, Gianmario Palotti, consigliere comunale di Sondrio e Gabriele Guarisco, consigliere comunale di Como.Accolti con un pensiero sul tema dell’incontro dal parroco di Camerlata, don Pierino Riva, i partecipanti sono entrati in dialogo con gli adulti guidati da Alberto Ratti che ha posto in luce il significato, l’originalità dell’incontro tra generazioni e la scommessa che in quel dialogo prendeva sostanza.

Il desiderio di parlarsi partendo dall’esperienza personale ha consentito di mettere in luce quella che il presidente diocesano Ac, Paolo Bustaffa, ha definito “l’anima della politica” cioè le ragioni, le difficoltà, le attese, le solitudini di quanti sono impegnati nelle istituzioni locali.

E’ stata un’occasione per i giovani e gli adulti per conoscere storie e scelte personali che i media non raccontano mai e che spesso rimangono sconosciute mentre sono la testimonianza e la storia di una scelta personale per il bene comune di una città, di un territorio.

Anche per i cinque amministratori è stata l’occasione di condividere il senso della politica e così rispondere alla domanda della serata in modo affermativo: sì la politica ha senso nonostante tutto ma anche ha bisogno che si conoscano i suoi linguaggi, le sue regole, i suoi compiti. In una loro frase c’è un messaggio che a nessuno è sfuggito: “Parlare di politica e fare politica è parlare di futuro, è fare futuro”.

Non si è inteso affermare che tutti devono candidarsi alle elezioni – perché quella politica è una vocazione – ma che tutti hanno la responsabilità di occuparsi del bene comune a partire da quello del territorio.

Unanime l’auspicio che la comunità cristiana prenda consapevolezza, anche alla luce delle parole di papa Francesco, che la politica avrà la P maiuscola se a pensarla e a realizzarla saranno uomini e donne preparati e credibili. Uomini e donne con la P e la D maiuscole.

Questo dipende in buona parte dalla formazione della coscienza cristiana che non può essere priva della sensibilità sociale: occorre quindi creare luoghi in cui soprattutto i giovani possano parlare di politica e incontrare testimoni di cui fidarsi.

Per questo il Laboratorio Bene Comune sta preparando per il 2019 un percorso a otto tappe in cui, con un metodo originale, si affronteranno questioni sociali e politiche del territorio.

Oggi non è solo l’Ac a vivere questo impegno perché con essa si sono ritrovate in più occasioni le Acli, la CdO, la Cisl, la Confcooperative e il Forum famiglie di Como.

Per contatti: lab.benecomune@gmail.com

Il gruppo di Ac ai piedi della Croce sul monte omonimo

 

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