Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Como

Come si fa ad essere santi?
Ce lo ricordano i Giovanissimi

Come si fa a essere santi? Questa è stata la domanda che ha guidato le nostre riflessioni al ritrovo invernale dei Giovanissimi di Azione Cattolica. A Caspoggio (So), dal 27 al 30 dicembre, in trenta ragazzi dai quattordici ai diciassette anni, assieme agli educatori e a don Pietro, abbiamo riflettuto sulle vite dei santi e sul significato della santità. Dopo aver discusso quelli che secondo noi erano i requisiti per diventare santi, don Pietro e i nostri educatori ci hanno fatto riflettere sulla storia di Jacques Fesch, mistico francese convertitosi in carcere pochi giorni prima di essere condannato a morte per aver ucciso un poliziotto durante una rapina; la sua storia ci ha mostrato come sia possibile essere santi a prescindere dal nostro passato.

Questo ritrovo invernale è stato tanto divertente quanto formativo: non abbiamo solo pregato e meditato, ma abbiamo anche fatto escursioni in montagna, trascorso pomeriggi e serate a giocare, fatto i lavori di casa tutti insieme, mangiato molto bene, riso, chiacchierato e trascorso tanti momenti felici tutti insieme. Abbiamo anche assistito al tipico presepe vivente di Vetto, nei dintorni di Lanzada (un paese vicino a Caspoggio): accanto alla rappresentazione di passi tratti dai Vangeli, come l’Annunciazione e la visita ad Elisabetta, sono state raccontate le storie di persone che avevano perso tutto e si erano ritrovate a vivere per strada nell’indifferenza generale, tutto questo incorniciato dalle montagne attorno a Lanzada e dall’atmosfera suggestiva creata dalle luci del fuoco al centro della scena, dagli attori in costume – tutti di Lanzada e Vetto – e dalle scenografie molto curate.

È stato molto piacevole sia rivedere i vecchi amici che stringere nuove amicizie, e tra balli e messe, giochi e pranzi, i quattro giorni sono volati.

Barzellette e pagine di Vangelo, cori scherzosi e canti di chiesa, giochi di carte e lodi del mattino: ogni momento è stato pieno di allegria e di voglia di stare insieme. In ogni momento si sentiva quel clima brioso e conviviale tipico dei campi dell’Azione Cattolica; dopo pochi giorni una manciata di ragazzi che a malapena si conoscevano sono diventati unitissimi, quasi una famiglia.

Tra scampagnate in montagna e giochi, preghiere e notti in bianco, scherzi e lavori di casa, siamo arrivati a questa conclusione, tratta da Gaudete et exsultate, esortazione apostolica di papa Francesco del 2018 proprio sul tema della santità, di cui abbiamo letto un estratto alla fine del campo: “la santità non è altro che la carità pienamente vissuta“.

Ines Della Vedova

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