Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Como

Ac Sondrio: Cristina,
“un grande dono di Dio”

Cristina Esposito Boscacci

Quello che pubblichiamo è un messaggio intriso di affetto, di sofferenza, di gratitudine. Si apre con una riflessione sull’atroce emergenza che stiamo vivendo e continua con una lettera dell’Azione Cattolica di Sondrio. Le parole nascono dalla vita e dalla fede di Cristina Esposito Boscacci. Il coronavirus l’ha strappata il 28 marzo al marito Roberto; ai figli Maria, Michele e Carlo; ai genitori Mario e Mirta; alla sorella Federica, alla comunità, alla scuola, all’associazione. “La tua particolare indole solare, aperta, accogliente, che ben si esprimeva nel tuo sorriso sincero e profondo – si legge nella lettera dell’Ac che pubblichiamo – è stata un catalizzatore di affetto e di amore. Non si poteva non volerti bene Cri!”.

L’Italia e il mondo intero stanno vivendo un tempo mai visto né ipotizzabile, stanno affrontando una sfida epocale. La società moderna, apparentemente “ emancipata” nell’ignoranza di Dio vive ora il dramma del crollo delle sue certezze. Un microscopico virus (coronavirus) sta destabilizzando rapidamente l’impero dell’Io autosufficiente dell’uomo moderno. Il falso idolo del vitello d’oro biblico ha sedotto il mondo, originando la cultura dello scarto e della morte. Sull’altare delle false libertà sono state immolate la dignità umana e la vera libertà, unica in grado di promuovere veramente l’uomo. “L’uomo nella prosperità non comprende” (Salmo 48,21). In questo contesto di disorientamento morale e di mistificazione della realtà il contatto ravvicinato e devastante con la morte ci richiama l’immagine della mietitura (Ap. 14,15). Il buon grano viene mietuto con la zizzania. Quanto buon grano è stato portato via in questi giorni Molti di noi hanno sperimentato l’angoscia ed il dramma del distacco dai propri cari, reso ancor più tragico dall’isolamento imposto per motivi sanitari. Tale condizione disumana ha precluso l’accompagnamento affettivo e la condivisione della sofferenza.  Sarà in grado l’uomo di interrogarsi sul senso di tutto ciò, saprà recuperare la reale dimensione di creatura? “Signore da chi andremo, Tu solo hai parole di vita eterna”. Se dalla Croce di Cristo è nata la salvezza per tutti, allora da qualsiasi dolore potrà venire un seme di bene e di speranza. La Comunità parrocchiale di Sondrio ed in particolare l’AC, provate dall’immenso dolore per la perdita di Cristina Esposito, vogliono evidenziare la testimonianza edificante della sua vita, che, come un piccolo seme ha prodotto e produrrà un grande frutto tra noi. Tramite questa lettera rivolgiamo un ringraziamento motivato  dall’amore che vogliamo a Cristina e alla sua famiglia , da parte di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarLa nella vita.

Cara Cristina,

sei cresciuta tra le file dell’AC di Sondrio dove hai scoperto e scelto la Fede  e dove hai incontrato Roberto, con cui hai realizzato il tuo progetto di vita nel matrimonio, arricchito dalla nascita di tre figli: Maria, Michele, Carlo che consideravi  i tuoi gioielli.

La tua particolare indole solare, aperta, accogliente, che ben si esprimeva nel tuo sorriso sincero e profondo è stata un catalizzatore di affetto e di amore. Non si poteva non volerti bene Cri!

Hai accolto seriamente l’invito
del Maestro di amare il prossimo come te stesso, in modo gratuito, Questa
Parola è divenuta l’orientamento fondante la tua esistenza, tramite il quale
hai percorso il tuo cammino di santità.

“Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua Croce ogni giorno e mi segua” Lc 9,22-25. Nel momento della prova, quando la malattia, ha sconvolto la tua vita, sei stata forte e coraggiosa: eri consapevole che il discepolo non è da più del Maestro e che non gli è risparmiato il dolore della vita, ma sapevi anche un’altra verità: “chi ci separerà dall’amore di Cristo” (Rm 8,35.37-39).  Così hai scoperto il valore della sofferenza che, se offerta unitamente a quella di Cristo, diviene strumento di salvezza per molti, nel mistero della Misericordia divina.

Hai intessuto una fitta rete di relazioni cui ti sei donata gratuitamente esprimendo la tua profonda interiorità in tutte le dimensioni  della tua vita: personale, famigliare, professionale e sociale. Il tuo servizio in parrocchia ti ha vista disponibile soprattutto nel settore della catechesi (I-C. e catechesi battesimale) e per la famiglia. Il segreto del tuo essere così bella, autentica, gioiosa, affidabile e luminosa si fonda sulla tua Fede solida, alimentata dalla Parola e dal Pane di Vita. Hai costruito la tua casa sulla roccia (Mt. 7,21.24-27), per cui né i venti e la tempesta ti hanno abbattuta anche quando hai dovuto affrontare il tuo Getsemani  Hai perseverato nell’affidamento alla Sua volontà e hai riposto in Maria la tua speranza, ottenendo consolazione e sostegno. Il sabato è il giorno dedicato a Lei ed è venuta di sabato a prenderti per mano per condurti al Figlio, sempre da te amato sopra ogni cosa.

Grazie Cri, aiutaci a trarre da
questo dolore indescrivibile della tua partenza, un’occasione di cambiamento
per la nostra vita, grazie perché la tua esistenza è stata un grande dono di
Dio per noi. Arrivederci.

Azione Cattolica di Sondrio

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