Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Como

Settore Adulti

Esercizi spirituali unitari:
“…se non avessi l’amore”

Dal 5 all’8 marzo gli esercizi spirituali unitari

Dal 5 all’8 marzo (vedi programma allegato) si terranno alla Casa dei Padri Saveriani (Tavernerio) gli esercizi spirituali unitari che avranno come riferimento la Prima lettera dell’apostolo Paolo ai Corinzi. Si svilupperà in due moduli così da consentire (sabato e domenica) la partecipazione dei giovani e di quanti lavorano. “Questo momento di preghiera e di meditazione sul tema della carità – scrive il Presidente diocesano – è a fondamento del cammino associativo del nuovo triennio con il nuovo consiglio diocesano e con le associazioni parrocchiali che si sono rinnovate. Sarà anche un momento di preghiera per il Sinodo diocesano”.

I predicatori saranno don Bruno Biotto (5-6 marzo), collaboratore a Bellagio, e padre Salvatore Marongiu, missionario saveriano (7-8 marzo). Don Marco Zubiani, nuovo assistente diocesano sarà presente in alcuni momenti.  Tutte le informazioni nel programma allegato.

Nuovo consiglio diocesano: nella gioia
il servizio concluso e quello iniziato

Il saluto tra Don Roberto Secchi e il nuovo assistente diocesano don Marco Zubiani

Emy Sosio, Anne Therese Sala, Fabio Marfia, Stefano Caspani, Franco Ronconi, Chiara Locatelli, Paolo Pirruccio, Luca Frigerio, Laura Bellandi (Settore Adulti), Anna Bradanini, Greta Frigerio, Maria Ronconi, Matteo Cristina, Silvia Romanò (Settore Giovani), Paolo Arighi, Luisa Bulgheroni, Arianna Virgilio, Michela Bonola (Acr), don Marco Zubiani (Assistente diocesano unitario e Settore Adulti), don Pietro Bianchi (Assistente diocesano Giovani e Acr). Questa la composizione del nuovo Consiglio diocesano che il 29 febbraio dovrà eleggere le tre persone tra le quali il vescovo Oscar sceglierà il Presidente diocesano. Don Roberto Secchi e Paolo Bustaffa lasciano il loro servizio rispettivamente di Assistente diocesano unitario-Settore Adulti e di Presidente diocesano. Sul prossimo numero di Insieme ci sarà un servizio sull’assemblea. In allegato trovate anche il documento programmatico per il nuovo triennio nel testo definitivo approvato dall’assemblea.

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Le parole di Vittorio Bachelet
apriranno l’assemblea diocesana

Domenica è convocata l’assemblea diocesana

“Noi dobbiamo sforzarci – è la Chiesa che ce lo chiede – di non sprecare, anzi di far fruttificare al massimo questa occasione di rinnovato impegno per noi e per i nostri fratelli. E per questo dobbiamo rendere più generosa la nostra disponibilità, più ricca la nostra vita spirituale, più attenta la nostra riflessione sulla realtà nella quale siamo chiamati a operare, più chiara la consapevolezza della nostra specifica vocazione, del nostro specifico compito, più largo, più aperto il nostro invito, il nostro esempio per tutti i fratelli. E’ questo il nostro programma ‘Rigenerare la comunità cristiana’”.  Con queste parole di Vittorio Bachelet il presidente diocesano inizierà domenica 16 febbraio la sua relazione all’assemblea diocesana elettiva che discuterà e voterà il documento programmatico per il nuovo triennio ed eleggerà i nuovi consiglieri diocesani. All’assemblea sarà presente il vescovo Oscar e verrà presentata una testimonianza su padre Giuseppe Ambrosoli che verrà proclamato “Beato” il prossimo novembre.

Famiglie: educarsi per educare
avendo nel cuore il mistero dell’altro

L’8 febbraio si è tenuto l’incontro organizzato dall’Équipe Famiglia con Johnny Dotti

“Educare è accompagnare il venire al mondo del mistero dell’altro”. È questo il filo conduttore che Johnny Dotti ha sviluppato nella giornata di sabato 8 febbraio organizzata dall’Équipe Famiglia, offrendo alle numerose famiglie intervenute a Gravedona tutta la sua esperienza per comprendere l’importanza del ruolo educativo. Un ruolo dimenticato negli ultimi decenni, schiacciato tra il potere della tecnica e la venerazione di idoli quali la sicurezza, la velocità, l’efficienza. Certezze che ci illudono di farci vivere meglio ma che in realtà riducono l’esperienza, l’unico spazio dell’educazione possibile, il tempo in cui i ragazzi sono esposti alla realtà.

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Vittorio Bachelet: il magistero
di un laico del Concilio

Vittorio Bachelet fu ucciso dalle Brigate Rosse all’Università La Sapienza dove insegnava

Era il 12 febbraio 1980, il professor Vittorio Bachelet saliva le scale della facoltà di Scienze Politiche dell’Università La Sapienza di Roma. Neppure il tempo di girarsi e alcuni giovani delle Brigate Rosse armati di pisola lo uccisero. “Testimone fino al martirio” titolò “Segno nel mondo” il settimanale dell’Azione cattolica di cui era stato presidente nazionale.

Sono trascorsi quarant’anni da quel giorno che, con altri, fu tra i più bui e più tristi della nostra storia recente.

Eppure la speranza non morì, anzi riaffiorò ancor più forte qualche giorno dopo nella preghiera del figlio, Giovanni, che chiese giustizia e nello stesso tempo chiese di non avere parole di vendetta e di odio.

Fare memoria di questo “laico del Concilio” è cogliere la bellezza, la profondità e l’attualità del suo magistero laicale. Lo scrive il presidente diocesano nella nota che segue.

Équipe famiglia Ac: sabato 8 febbraio
in dialogo con Johnny Dotti a Gravedona

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Ac è passione per l’educazione, cura per la famiglia e relazioni intergenerazionali

Il prossimo appuntamento promosso dall’Équipe famiglia di Azione Cattolica si terrà sabato 8 febbraio a Gravedona e vedrà la partecipazione di ben 180 persone (100 adulti, 60 ragazzi e 20 animatori). In linea con il tema associativo dell’anno 2019/2020 “Lo avete fatto a me” l’incontro vedrà la partecipazione di Johnny Dotti, imprenditore sociale e pedagogista che interverrà su “L’umanità al centro, abitare la città con umanità”. Anche questo appuntamento si inserisce nella cura dell’associazione per la famiglia, nella passione per l’educazione in un contesto di relazioni intergenerazionali. Ciò viene confermato nella bozza del documento programmatico che sarà al centro dell’assemblea diocesana elettiva il prossimo 16 febbraio sul tema “Là dove Dio abita”. Nel testo si sottolinea la necessità di “valorizzare in un contesto unitario il progetto e il percorso dell’Equipe famiglia sia per la dimensione missionaria dell’esperienza sia per lo stimolo e il contributo offerto dalla stessa Equipe perché l’associazione possa meglio preparare e accompagnare quanti si dedicano alla formazione della coscienza cristiana in quanto questo processo inizia nella famiglia”. Il secondo punto che, nella bozza del documento viene posto in evidenza è il coinvolgimento dei genitorinel progetto educativo che i figli stanno vivendo in Ac”.  Si afferma infatti che “la questione educativa è così importante da esigere una risposta unitaria dell’associazione”.