Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Como

ACR

Acr: la quinta tappa
del volo sulla diocesi

La quinta e ultima tappa del campo volante Acr è a Livigno, precisamente nei pressi della chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria Nascente. In questa notissima località sciistica l’incontro è con papà Simone, mamma Annalisa e i figli Giacomo e Maria. Una famigliola che se la cava molto bene sugli sci e può insegnare le tecniche di questo bellissimo sport a Karl e a Russell.
Anche la quinta tappa prevede, come le precedenti, l’ascolto del Vangelo, in questo caso si tratta del brano che racconta di Gesù che sulla riva del lago sfama una moltitudine di persone con due pani e cinque pesci. Chissà quali riflessioni ci saranno!
Il viaggio in volo sulla diocesi di Como si conclude in alta montagna in modo splendido ma nulla anticipiamo, lasciamo agli Acierrini tutto il piacere di scoprirlo…

Acr: la quarta tappa
del volo sulla diocesi

La quarta tappa del campo volante Acr è al Passo San Marco che collega la diocesi di Como a quella di Bergamo. Da lì si scende a Morbegno, storico centro valtellinese dove da tantissimo tempo è forte l’Ac e dove vive il Presidente diocesano, Franco, con la sua vispa famigliola. Al passo San Marco (1992 metri) l’incontro è con Fausto, esperta guida alpina, e l’avventura in montagna ha come protagonisti uno strano volatile e cinque piccoli beccaccini. La quarta tappa prevede, come le precedenti, l’ascolto del Vangelo, in particolare di due parabole che narrano di un “tesoro nascosto”. Non mancheranno delle belle riflessioni sul tema. È poi prevista la costruzione di un aquilone… perché, si sa, l’Acr vola sempre in alto. Certi che questi aquiloni volteggeranno nei cieli di tanti paesi della diocesi… aspettiamo di vederne le foto.

Acr: la terza tappa
del volo sulla diocesi

La terza tappa del campo volante Acr è in uno degli angoli più belli del lago di Como: la punta di Balbianello dove sorge l’omonima villa. Un paesaggio mozzafiato e uno scrigno d’arte che hanno ricevuto l’ammirazione di personaggi illustri ai quali oggi si aggiungono… gli acierrini. Qui l’incontro è con il pescatore Filippo che porta sulla sua barchetta Russel e Fredricksen che così gustano lo spettacolo dei paesini del lago tra i quali Lenno dove c’è una bella e vispa Azione cattolica. Filippo offre agli amici volanti un sacchetto di missoltini (in comasco, misultin) che sono pesciolini essiccati al sole. La tappa prevede l’ascolto del Vangelo (…il grano e la zizzania), il gioco e perfino la ricetta di una torta: ci mandate una foto mentre la gustate?

Acr: la seconda tappa
del volo sulla diocesi

Continua il volo dell’Acr sulla diocesi: la grande avventura tra l’azzurro del cielo che si specchia nel lago e il verde delle montagne non ha sosta. E di notte quando tutto tace l’entusiasmo degli acierrini volanti è… nelle stelle. La seconda tappa del volo è a Cavallasca, dove vive il contadino Mario che racconta la storia di questo paese dove c’è una bella Azione cattolica con tanti ragazzi, giovanissimi, giovani, adulti, adultissimi, educatori, responsabili e assistente. In questa seconda sosta si ascolta, si riflette, si prega, si gioca insieme. Non c’è distanza che possa separare gli amici: questo dice anche l’Acr di Livigno che ha mandato una foto della prima tappa. Che bello!

Acr, in volo sulla diocesi
a bordo di un giornalino!

Estate 2020: come noto i campi quest’anno dovranno tenere conto delle misure di sicurezza sanitaria a causa del Covid 19 e quindi molti non potranno tenersi nei modi tradizionali. Neppure in casa Ac ci si è però scoraggiati per questa limitazione e si è dato grande spazio alla fantasia e alla creatività. L’Acr, ad esempio, ha avuto l’idea di organizzare, settimana per settimana, un “campo volante” su tutta la diocesi di Como. Il campo che ha come titolo “Croce sul cuore” è stato presentato su Insieme di giugno e qui si spiegano i particolari del viaggio in compagnia di Russell e del signor Fredricksen.

Ora tocca agli acierrini, ai loro genitori, agli educatori e ai responsabili, partire per la grande avventura di questa estate… sulle ali di un giornalino.

La prima settimana del campo volante

Tornano i campi estivi:
diversi e sempre più belli

Covid19 ha provocato una sofferenza e un disorientamento che rimarranno a lungo nel cuore anche se oggi la speranza e la serenità stanno prendendo piede. Il virus ha costretto a modificare molti programmi, compresi quelli estivi, per evitare che venissero meno le misure di sicurezza sanitaria. Una difficoltà imprevista vissuta dall’Ac come una prova di creatività che ha consentito di pensare e di lanciare campi estivi diversi dai precedenti ma sempre belli. Per rendersene conto basterà leggere le presentazioni sul numero di giugno di Insieme e i volantini, con le informazioni e le schede di iscrizione, pubblicati in questo sito.

Ci saranno campi a prevalenza video, altri dove il video e il volto si alterneranno, altri ancora dove i volti saranno sempre presenti perché è possibile garantire la sicurezza. In ogni caso…l’unico contagio ammesso sarà quello dell’amicizia.

I volantini dei campi estivi

Domande tra le righe
pensando al “dopo”

Il Consiglio diocesano Ac eletto dall’assemblea lo scorso 16 febbraio

Anche se non scritte, in molti racconti di vita e pensieri che abbiamo pubblicato (e pubblicheremo) sul sito ci sono, tra le righe, alcune domande: “Quando ci sarà il nuovo Presidente diocesano? Quando potremo riprendere i cammini diocesano e parrocchiali?  Si potranno fare i campi estivi? Quando potremo…”. Sappiamo, raccolti ma “non chiusi” nelle nostre case, che non c’è oggi una risposta, il pericolo non è passato, ci vorrà del tempo, forse molto. Tuttavia non ci scoraggiamo e se non possiamo “fare” come prima, oggi possiamo pregare, condividere, tenerci uniti e pensare al “dopo”. E’ questo il senso di molti interventi sul sito e degli appunti che il presidente diocesano “reggente” ha inviato al Consiglio diocesano eletto dall’assemblea del 16 febbraio. Li pubblichiamo per spingere lo sguardo al “dopo”. Verrà il giorno della ripresa: il ritorno a casa di don Marco, uscito dall’ospedale, ne è un annuncio.

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