Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Como

Segni di condivisione e speranza
da Ac parrocchiali e singoli iscritti (4)

All’indirizzo comunicazione@azionecattolicacomo.it continuano a giungere segnalazioni di esperienze sul territorio che consentono di condividere il dono della speranza mentre si susseguono giorni di sofferenza e di apprensione. Da Bormio due notizie: la prima sul dolore dell’associazione parrocchiale per la morte di una persona cara e per l’impossibilità di ritrovarsi in preghiera al funerale, la seconda sulla fantasia dell’Acr nel tenere accesi diversi colori nelle case, nelle strade, nelle piazze di Bormio. Dall’Ac di Bellagio l’abbraccio dell’assistente, don Bruno Biotto. Domani sera (ore 17.30) un appuntamento di preghiera promosso dal Tavolo Interfedi di Como.

Dall’Acr di Bormio

Si respirava aria di autunno a Bormio, con un calendario ricco di incontri previsto per il gruppo ACR, proprio grazie a un bel gruppetto di bambini iscritti, frutto di una bella idea avuta dal nostro parroco. Infatti gli appuntamenti fissati per il sabato pomeriggio si sono svolti in concomitanza a quelli previsi dal gruppo “giovani famiglie”.

Così mentre i genitori partecipavano al loro incontro, i bambini trascorrevano i loro pomeriggi ascoltando la storia della “Città giusta” intonando l’inno, inventando preghiere sul tema annuale, giocando, ballando e ogni tanto facendo merenda.

Tutti erano eccitati all’idea di partecipare al Convegno diocesano di Sondrio, ampiamente pubblicizzato dalle loro educatrici, per questo si erano messi all’opera cominciando a costruire la loro “Città giusta” in 3D da portare ai loro amici di tutta la diocesi.

La primavera è quasi alle porte, quando improvvisamente, a causa di un terribile virus, ci è stato detto che non potevamo più uscire di casa, interrompendo tutte le nostre attività e i momenti di incontro, sia per gli adulti che per i bambini.

Ma i nostri piccoli non si sono né arresi, né spaventati, e come solo loro ne sono capaci, hanno fatto una magia; ciascuno dalla propria casa ha realizzato dei capolavori di colore, riempiendo i balconi, i muri, i vialetti di casa con dei magnifici arcobaleno.

Gli acierrini hanno dato spazio alla loro creatività e fantasia realizzando con varie tecniche e materiali dei bellissimi disegni per lasciarci questo messaggio: #andràtuttobene!

Di questo, ne siamo certi, perché sono loro la nostra allegria, la nostra vera speranza che per tutti noi è davvero contagiosa!

Quindi, al più presto, ci rincontreremo per riprendere il nostro cammino, carichi di entusiasmo sostenuti dall’amicizia e dalla fratellanza che la grande famiglia di A.C. sa trasmettere a ciascuno di noi.

Marisa Compagnoni Educatrice Acr di Bormio

Da Bormio

Come associazione ci sentiamo uniti spiritualmente in preghiera e teniamo attiva la nostra amicizia attraverso il gruppo whatsapp al quale inoltro anche le mail che ci arrivano, per sentirci parte di una famiglia ancora più grande.

Purtroppo devo segnalare la dipartita (non a causa del virus) di Annita Fanoni ved. Bradanini, mamma di una nostra associata: purtroppo non ci è permesso di stringerci intorno a lei ed alla sua famiglia se non attraverso la tecnologia…restiamo uniti e vicini come possiamo ma la situazione ci addolora doppiamente …sembra di vivere in un mondo irreale…ma a riportare  speranza e gioia all’associazione ci sono loro: i nostri bambini Acr! Nell’attesa di poterci riabbracciare, un caro saluto a tutta la famiglia AC Como.

Flavia Demonti Presidente Ac di Bormio

Dall’Ac di Bellagio

Grazie per il sito dove ci ritroviamo. Anch’io cerco di tenere relazioni on line con il gruppo Ac di Bellagio. Siamo tutti in terapia intensiva ma nelle mani di un Padre che ci ama immensamente e sta cercando di salvarci da noi stessi.  Fidiamoci di Lui  e restiamo molto, molto uniti tra noi: con la presenza del nostro Fratello e Maestro e della sua e nostra Madre tutto sarà più facile! Io sarò. Un forte abbraccio.  

Don Bruno Biotto, Assistente Ac di Bellagio

Dal Tavolo Interfedi Como

Due incontri di preghiera ecumenica e interreligiosa, il secondo si terrà domani sabato 4 aprile. Rappresentanti di diverse confessioni cristiane, diverse religioni e diverse filosofie si incontrano spiritualmente, pur nella diversità, per una preghiera nel tempo del coronavirus. Anche l’Azione Cattolica è presente all’appuntamento con questa intenzione di preghiera: “Perché gli uomini e le donne di fedi e di pensieri diversi siano sempre più uniti nel testimoniare la fraternità universale, nell’alzare una voce comune per chiedere giustizia, nel sostenere e nell’incoraggiare insieme il dialogo tra scienza e fede, nell’essere mendicanti della verità e della libertà”.  

Da Kalongo – Ospedale  Ambrosoli (Uganda)

Salgono di giorno in giorno i contagi in Africa, anche l’Uganda non viene risparmiata nonostante le misure restrittive: è salito a 45 il numero di persone affette da coronavirus, le unità di terapia intensiva sono solo 12 in tutto il Paese, con un totale di 55 posti letto disponibili.  A Kalongo, all’ospedale fondato da padre Giuseppe Ambrosoli, non si registrano casi ma l’allerta è comunque altissima, il personale medico e sanitario sta lavorando a un piano di emergenza per fronteggiare l’epidemia con il sostegno della Fondazione Ambrosoli e dei medici italiani rientrati in Italia. La preghiera è anche per i nostri fratelli africani. La Presidenza diocesana valuterà quale gesto di solidarietà concreta sarà realizzabile.

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