Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Como

Referendum trivelle:
gli slogan non servono

trivellazione-off-shoreNon c’è dubbio che la salvaguardia dell’ambiente stia a cuore ai vescovi italiani. Anche in occasione del recente Consiglio episcopale permanente i presuli hanno discusso «sulla questione ambientale e, in particolare, sulla tematica delle trivelle, ossia se consentire o meno agli impianti già esistenti entro la fascia costiera di continuare la coltivazione di petrolio e metano fino all’esaurimento del giacimento, anche oltre la scadenza delle concessioni». Chiosando nel comunicato finale dello stesso Consiglio sulla «importanza che essa (la tematica delle trivelle, ndr) sia dibattuta nelle comunità per favorirne una soluzione appropriata alla luce dell’enciclica Laudato si’' di papa Francesco».

Dunque, «non c’è un sì o un no da parte dei vescovi al referendum», ha poi spiegato in conferenza stampa mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei,  sottolineando però che «il tema è interessante e che occorre porvi molta attenzione». «Gli slogan non funzionano», ha spiegato. «Bisogna piuttosto coinvolgere la gente a interessarsi alla questione». «Il punto, quindi», ha aggiunto, «non è dichiararsi pro o contro alle trivelle, ma l’invito a creare spazi di incontro, di confronto». Per arrivare così a un voto consapevole.

«Il problema va affrontato alla luce non solo di quello che dice il Papa ma anche di quello che è stato lungamente discusso dalla Chiesa. Quindi occorre parlarne, non fermarsi al sì o al no, perché manca un sufficiente coinvolgimento delle persone». «E non si tratta», ha concluso mons. Galantino, «del solo problema delle trivelle, domani ci sarà quello del nucleare, poi altri ancora. Manca piuttosto l’approccio culturale, il ragionare sulle cose».  A dire il vero diversi vescovi si sono già pronunciati pro o contro  e  mancano pochi giorni  al 17 aprile, c'è poco tempo per approfondire. Ma questo non significa che non si possa conoscere, valutare e quindi decidere la soluzione che in coscienza si ritiene migliore.  Come sempre la sterilità degli slogan deve lasciare il passo alla fecondità dell'informarsi (ad esempio su www.leggioggi.it/trivelle) del riflettere (anche con la lettura del Settimanale della diocesi, Avvenire…)  prima di decidere.

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