Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Como

A Roma un po’ di terra
da Casa  Santa Elisabetta

La mattina di domenica 30 aprile in Piazza San Pietro il rappresentante di ogni Ac  diocesana verserà una manciata di terra della propria diocesi nel vaso che sarà posto sul sagrato.
Tra i molti, previsti per il 150° anniversario dell’Azione cattolica, questo segno esprimerà la bellezza della  diocesanità  che –  richiamata  quale “carisma” dell’Ac da papa Francesco nel discorso del 27 aprile alla Fiac – ha una propria identità  ma anche esprime l’appartenenza alla Chiesa italiana, alla Chiesa europea, alla Chiesa universale.
Domenica  23 aprile  il Consiglio diocesano  riunito a Casa Santa Elisabetta  ha voluto dare un significato al piccolo gesto: nel prato della casa in Valmalenco ha raccolto una manciata di terra da portare a Roma. Lo ha preso da un luogo che ha visto  svolgersi molti campi estivi, molti incontri di formazione, molte riunioni associative.
Dove  pagine belle e importanti sono state e sono scritte dall’Ac diocesana.

“C’è una bella storia che si sta scrivendo in queste settimane. Dopo le parrocchie, ora sono le diocesi a vivere il passaggio assembleare che determina il rinnovo delle cariche e delinea i contorni della vita associativa locale per il prossimo triennio. Siamo nel vivo del percorso che culminerà a Roma con la XVI assemblea nazionale: in questi giorni possiamo riscoprire tutte la vivacità e la vitalità dell’Azione Cattolica lì dove incontra la vita e la storia di un territorio.
Ecco allora un primo invito a far sì che sia una storia coinvolgente e che a questo bel momento, declinazione concreta della sinodalità cui ci richiama il Santo Padre, partecipino tutti coloro che l’associazione l’hanno pensata e costruita prima di noi. Viviamo le assemblee ricontattando, ad esempio, i presidenti diocesani che hanno terminato il loro mandato, invitiamoli anche a vivere con noi l’inizio delle celebrazioni per il centocinquantesimo dell’Azione Cattolica, il 30 aprile in piazza San Pietro. Tutti abbiamo contribuito a questa bella storia e insieme vogliamo festeggiare!
Desideriamo portare il contributo di ogni socio in piazza San Pietro quel giorno, perché vogliamo che questo compleanno speciale non si fermi alla memoria – pure importantissima – del nostro passato, quasi chiudendoci in una celebrazione nostalgica del tempo che è stato. Accogliamo il dono di questo centocinquantesimo con uno slancio verso il futuro. Un futuro presente nell’entusiasmo e nella passione di ragazzi, giovani e adulti che in tutto il Paese mettono competenze ed energie, testa e cuore, a servizio della Chiesa e del bene comune.
Per dire meglio questo impegno, abbiamo scelto un piccolo segno che potremo compiere tutti insieme, proprio il 30 aprile. Vorremmo che ciascuna diocesi presente all’incontro – e quindi tutte! – portasse con sé un piccolo sacchetto di terra, la propria terra (ne basterà una piccola quantità), che poi sarà riposta in un vaso e, insieme alla terra di tutte le altre diocesi, sarà offerta durante la preghiera. La terra di tutta Italia sarà, rappresenta, un segno e un sogno: quello di un’associazione che, riscoprendo le radici essenziali della propria vocazione, con rinnovato coraggio e fiducia si impegna per il futuro, già nel presente, per fare nuove tutte le cose”.

Monica Del Vecchio,  Responsabile Area Promozione Associativa Ac

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