Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Como

Vittorio Bachelet:
il seminatore che uscì a seminare

Vittorio Bachelet

Era il 12 febbraio 1980: esattamente 35 anni fa Vittorio Bachelet, vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura,  professore universitario, politico ed ex Presidente dell’azione cattolica (1964-1973) venne assassinato sulla scalinata della facoltà di scienze politiche alla Sapienza, a Roma.

A 35 anni dall’omicidio, Bachelet, “il seminatore che uscì a seminare”, sarà ricordato oggi in una cerimonia alla Sapienza a cui parteciperà anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: non pochi sono i punti di contatto tra la storia del professore ucciso dalle Br e quella del nuovo Capo dello Stato Italiano.

Entrambi avevano infatti le loro radici politiche in quella cultura cristiano-democratica che era poi la stessa di  Piersanti Mattarella, il fratello del presidente ucciso a Palermo (6 gennaio 1980) solo qualche giorno prima rispetto al vicepresidente del Csm.

Indimenticabili le parole di perdono degli assassini nella preghiera del figlio Giovanni ai funerali del padre Vittorio.

Bachelet, nato a Roma il 20 febbraio del 1926, era l’ultimo di nove fratelli. Figlio di un ufficiale dell’esercito, entra prestissimo a far parte dell’Azione cattolica iscrivendosi presso il circolo parrocchiale di  S. Antonio di Savena di Bologna, dove allora viveva la sua famiglia, iniziando un rapporto che lo avrebbe accompagnato tutta la vita.  Nel 1959 Bachelet diviene uno dei principali dirigenti nazionali di Ac.

E’ infatti in quell’anno che papa Giovanni XXIII  lo nomina vicepresidente nazionale per poi diventare, nel 1964, presidente nazionale nominato questa volta da Paolo VI. Incarico in cui Bachelet verrà confermato per i due mandati successivi, fino al 1973.

“L’Azione Cattolica – aveva detto in un  suo primo discorso di Presidente nazionale Ac – vorrebbe aiutare gli italiani ad amare Dio e ad amare gli uomini”. Ed ancora: “Non si vince questo nostro egoismo se non riscoprendo il valore di ogni uomo perché figlio del Padre che dà la vita”. L’attualità di questi pensieri non ha bisogno di essere sottolineata e così la memoria di Vittorio Bachelet è accompagnata  dalla preghiera e dalla gratitudine anche dell’Ac diocesana.

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