Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Como

Solidali per la vita
ovunque e sempre

Famiglia“I bambini e gli anziani costruiscono il futuro dei popoli; i bambini perché porteranno avanti la storia, gli anziani perché trasmettono l’esperienza e la saggezza della loro vita”. Queste parole ricordate da papa Francesco  aprono il messaggio dei Vescovi italiani per la Giornata nazionale per la vita che si celebra oggi domenica 1° febbraio. Quest’anno il titolo della 37a edizione, “Solidali per la vita”,  richiama  alla nostra associazione un percorso di riflessione, di racconto e di impegno che si collega al tema  dell’assemblea diocesana del 15 marzo: “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”.

La  vita umana conosce oggi fragilità, sfide e minacce: metterla al centro dei nostri pensieri, dei nostri impegni  e dei nostri progetti significa  fare spazio e dare un volto alla speranza: un compito grande  in un mondo segnato dal rifiuto dei più deboli, dei più indifesi, dei più piccoli. E gli oltre centomila esseri umani ai quali ogni anno in Italia viene impedito di venire la luce  son una tagica prova del permanere della  cultura della morte e dell’indifferenza. In questo contesto i vescovi richiamano “la forza rivoluzionaria della tenerezza”  che inizia con l’accoglienza della vita e prosegue  nel dialogo  tra gli sposi, tra i genitori e i figli,  tra i figli e i genitori. Una testimonianza  domestica e quotidiana che esce di casa, coinvolge la comunità cristiana e percorre le strade del territorio. Una bellezza  che per le famiglie  di Azione cattolica  viene dal sì convinto e gioioso alla vita buona del Vangelo. Una bellezza contagiosa e che  mette  umilmente in luce quella “differenza cristiana”  che si esprime nella gratitudine per l’amore ricevuto e nella gratuità con l’amore donato.

E qui si entra nel terreno più caro all’Ac che è quello dell’educazione e della formazione. Un terreno nel quale gli adulti sono chiamati a rispondere alla domanda posta dai vescovi: “Che mondo lasceremo ai figli, ma anche a quali figli lasceremo il mondo?”. Sono chiamate in campo la responsabilità educativa, la formazione culturale e la capacità comunicativa. Queste tre dimensioni consentono  di  realizzare sul territorio diverse  espressioni di solidarietà per la vita: affido, adozione, condivisione delle difficoltà, accoglienza degli immigrati. “La fantasia dell’amore”,  scrivono i vescovi,  può  inaugurare “un nuovo umanesimo”. Un pensiero che ci accompagnerà in queste settimane che precedono l’assembla diocesana.

Paolo Bustaffa

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