Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Como

Segni di condivisione e speranza
da Ac parrocchiali e singoli iscritti (1)

Da associazioni parrocchiali e interparrocchiali, da singoli iscritti Ac arrivano all’indirizzo del sito comunicazione@azionecattolicacomo.it, diversi messaggi sulla drammatica situazione che stiamo vivendo anche nella nostra terra. Li raccoglieremo e periodicamente li pubblicheremo per condividere fatiche, speranze, momenti di preghiera e piccoli gesti di solidarietà. Non per una sorta di autoconsolazione ma per sostenerci e incoraggiarci nell’offrire sempre più la testimonianza di una fraternità spirituale e materiale. In alcuni messaggi si racconta anche di persone care che sono morte oppure sono ricoverate: a loro dedicheremo uno spazio e un momento particolari mentre, fin da ora, li ricordiamo nella preghiera.

Da Sondrio

“Ci teniamo in contatto con le telefonate o wapp, domenica sera proviamo via Skype coi consiglieri disponibili (…c’è Cristina ricoverata a Sondalo e ad oggi è in peggioramento). Ogni tanto ci mandiamo letture dai siti associativi. Vediamo i nostri sacerdoti alla messa domenicale su Telesondrionews, stanno tutti bene a differenza di altri che conosciamo. Io cerco di vedere il positivo in questo tempo: più preghiera, meno stress, meno inquinamento, più silenzio, più relazioni anche se sembra un paradosso (anche se in modo diverso) più pulito e ordine. D’altronde è così e non possiamo cambiare gli eventi più di tanto: facciamo la nostra parte ma è Quello lassù che decide”. Rossana Orio, presidente Ac Sondrio

Da Livigno

“Giovedì (19 marzo) sono stati celebrati i funerali di padre Firmino, missionario da 50 anni in Mozambico e di Pietro (Il nostro Pedrin) sacrista di San Rocco, già sofferente nel fisico e il virus non gli ha dato tregua. Tutta la famiglia è in quarantena per un altro caso positivo”. Elena Padellini, presidente Ac Livigno

“Non è facile, ma cerchiamo di mantenere vivo in noi il suo ricordo, ed anche quello di padre Firmino, continuando a seguire il loro esempio di Vita e di Fede. Continuiamo davvero a pregare per medici ed infermieri che ogni giorno rischiano la propria vita, per salvare in qualche modo qualcuno! “. Federica Murgia nipote di “Pedrin”

Da Uggiate

“Ci sentiamo disorientati in questi momenti terribili eppure sentiamo la responsabilità di essere testimoni di speranza, non per le nostre capacità ma per la nostra fede nel Signore Risorto. Non è facile per me tenere le lezioni a distanza con gli studenti del Politecnico perché i pensieri tornano sempre alla tragedia che si sta consumando e alle tante persone che soffrono o muoiono. Tuttavia tengo le mie lezioni pensando ai molti altri che, anche in Ac, stanno vivendo la mia stessa fatica e continuano a tenere vive la solidarietà e la speranza con i gesti di ogni giorno”. Luciano Galfetti, Presidente Ac Uggiate

Casa di riposo (Casalzuigno)

“Noi siamo i più fragili tra i fragili ma a dire il vero, guardando la tv e leggendo i giornali, non so se possiamo dirci ancora così. L’esperienza di fede in Azione cattolica mi insegna a vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo. Non perché sono forte e immune dal dolore, anch’io ho paura, ma perché so che il Signore Gesù c’è davvero e non mi abbandona. In questo momento prego tanto per il Papa, per la Chiesa, per la cara Azione cattolica e… mi dispiace tanto che a Cittiglio non ci sia più”. Lucia Benatti, Ac di Cittiglio

Don Marco e don Renato

Purtroppo anche oggi abbiamo notizie che confermano l’alta gravità delle condizioni di salute di don Renato Lanzetti trasferito dall’ospedale di Como a quello di Vigevano. Per don Marco continua il miglioramento e tra breve potrà respirare in totale autonomia. Ci sono anche altri nostri sacerdoti ricoverati: per tutti si fa sempre più intensa la nostra preghiera.

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