Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Como

Segni di condivisione e speranza
da Ac parrocchiali e singoli iscritti (13)

Si chiude con questo lancio la narrazione che Ac parrocchiali e singoli iscritti hanno condiviso sul sito associativo nei giorni più difficili della pandemia. La situazione, pur lentamente, sta ora migliorando e si potrà riprendere la normale comunicazione associativa. Apre questo lancio il Movimento studenti di Azione cattolica (Msac) che non si è fatto fermare dal lockdown e propone un bel video che pubblichiamo. Dall’Acr di San Bartolomeo in Como arrivano un pensiero e un’immagine sulla Pasqua. Abele dell’Orto del Movimento ecclesiale di impegno culturale propone alcuni pensieri sul tempo del contagio e sul dopo. Livio Bianchi, già presidente dell’Ac di san Fedele in Como, invia un ricordo del senatore Luciano Forni morto il 9 maggio. Da Como e da Morbegno i ricordi di Nuccia (Domenica Roncoroni) e di Miriam Mazzoni, due nuove “sante della porta accanto”.

Dal Msac (Movimento studenti di Azione cattolica)

“Noi ragazzi dei circoli di Como e Sondrio non ci siamo lasciati fermare dal lockdown, continuando le attività di Msac, ovviamente in videochiamata. Ci siamo collegati per parlare di didattica a distanza e Unione europea, ma abbiamo anche collaborato con gli altri circoli della Lombardia per condividere la bellezza della nostra Diocesi con un video rappresentativo (vedi sotto), in un momento particolarmente difficile per tutti. Questa situazione è stata un’occasione per abbattere le distanze geografiche e fare un cammino comune tra i due circoli, unendo le forze e il desiderio di rincontrarsi presto. Agli incontri online hanno partecipato con passione più di 30 studenti da tutta la diocesi. Anche i ragazzi che vivono lontano dai soliti punti di ritrovo hanno avuto la possibilità di collegarsi facilmente e di far parte della grande famiglia del Msac. Per il momento riteniamo che sia estremamente importante mantenere solide le relazioni, anche se a distanza. Ma quando potremo incontrarci di persona, desideriamo tornare anche con il circolo di Como nelle scuole, come stavamo cercando di fare prima del lockdown, e mantenere la condivisione di un percorso tra le due realtà. Non vediamo l’ora di partecipare alle iniziative nazionali che quest’anno sono state rimandate e a quelle che ci aspettano in futuro. Per quanto riguarda l’estate, attendiamo.. di sicuro il Msac terrà compagnia ai nostri studenti anche in vacanza!”.  Carlo Grigioni e Chiara Arighi, Segretari Msac Como

Da Como (per Luciano Forni)

Riceviamo da Livio Bianchi, già Presidente Ac di San Fedele in Como un ricordo del senatore Luciano Forni, morto il 9 maggio (cfr sito e Insieme di maggio), che di questa associazione parrocchiale è stato a sua volta Presidente.

“Da sempre in Azione Cattolica, negli anni della sua presidenza all’Associazione parrocchiale di San Fedele, siamo stati guidati a focalizzarci sulle situazioni del quotidiano con le sue relazioni sui documenti conciliari chiare, appassionate, arricchite da episodi dell’esperienza personale e motti dialettali, quali spunti per i successivi dibattiti, sempre con l’invito a concretizzare attivamente il messaggio evangelico nella quotidianità della vita.

Tutta la sua vita, in qualità di maestro partendo dai “più piccoli” è sempre stata una ascesa verso il pubblico senza dimenticare il privato, verso la società senza dimenticare il singolo, verso la fede senza dimenticare l’impegno politico. Tra i valori che aveva vissuto e spesso richiamava: la memoria e la Resistenza, il suo interesse locale e nazionale, la sua adesione all’antifascismo e democrazia. Queste per lui le componenti di un grande valore repubblicano alla luce di un cattolicesimo democratico.

Nelle “chiacchierate” su fatti e notizie riguardanti la vita della Chiesa, testimoniava sempre la sua fedeltà al Papa e al suo magistero ricordandone lo status di Vicario di Cristo, così come non dimenticava di sottolineare che il Concilio, facendo emergere l’importanza dei laici e del loro contributo nell’ambito della vita di fede, non avesse annullato il Sacerdote quale guida spirituale dell’uomo, anzi, in dialetto, affermava “ul Préét l’è sempar ul Préét e al deef fall ben”. (“Il Prete è sempre il Prete e deve farlo bene”). Ancora e sempre, grazie Luciano”. Livio Bianchi, già Presidente parrocchiale Ac San Fedele in Como)

Dall’Acr di San Bartolomeo (Como)

“Là dove abita Dio”: così ci siamo lasciati all’’ultima assemblea di Ac, pensando a come testimoniare la nostra fede lungo le strade della vita, nelle piazze delle nostre città, nei luoghi in cui ogni giorno incontravamo compagni di vita e gente comune, pronti a ripartire con la carica e l’entusiasmo di tante persone che si sono rese disponibili per accompagnarci lungo il nuovo triennio associativo, ringraziando don Roberto che ci ha salutati, e don Marco che ha iniziato il suo percorso con noi.

Non sapevamo ancora che quegli abbracci e quei saluti avevano un sapore speciale. Il Signore è venuto a ricordarci che abita anche nelle nostre case, che a volte ci stanno un po’ strette, perché ci sentiamo cittadini del mondo.

Con la semplicità dei bambini ci siamo chiesti cosa volesse dire questo per noi. E con la semplicità dei bambini abbiamo voluto rivolgere un augurio alle persone intorno a noi nella gioia del Signore risorto (vedi immagine). Quella gioia di cui l’Acr ci insegna a fare tesoro, che ci accompagna in fondo al cuore anche in questi momenti difficili in cui il sorriso lascia spesso il posto alle lacrime, nella certezza che tutto quello che succede ha un senso, anche se noi non siamo sempre capaci di comprenderlo, perché l’amore del Signore non ci abbandonerà mai. Siamo chiamati a testimoniarlo, ovunque siamo e come ne siamo capaci. Un abbraccio, con un sapore nuovo, ricco e intenso, a tutta l’AC diocesana e alla nostra bella Chiesa di Como. Noi dell’ACR di San Bartolomeo in Como

Dai pensieri di oggi e di domani

10 aprile 2020: Venerdì Santo. Via Crucis in una Piazza San Pietro deserta. Quante “Via Crucis” nella terapia intensiva degli ospedali, nelle famiglie che non possono nemmeno accarezzare la bara di un loro caro…! Ma dopo la Croce c’è la Resurrezione, un annuncio di rinascita, anche per chi non crede. 

4 maggio 2020: obbligo di “mascherina” contro i contagi. Non è carnevale, non ci sono i coriandoli. È un segno di grande responsabilità. Forse farà sorridere fra trent’anni chi vedrà qualche immagine di repertorio del 2020, ma oggi è un dovere civico.

16 maggio 2020: Ultima Messa del Papa alle 7:00, trasmessa in  TV: due mesi di Chiesa in uscita, con omelie ricche di insegnamenti che tutti possono capire. Anche le suore di clausura sono Chiesa in uscita: le loro preghiere valgono più del nostro affaccendarci, anche contro il coronavirus. 

2 aprile 2021: Venerdì Santo. Durante la processione per le vie di Como, rifletto: Che cosa mi ha insegnato il 2020? Sono cambiato in meglio? Ho fatto mio l’esercizio della pazienza? La mia vita da cristiano è più attenta all’essenziale? Nelle mie relazioni con le persone, sono più aperto al sorriso, al dialogo, al perdono? Abele dell’Orto, Movimento ecclesiale d’impegno culturale

Da Como e Morbegno: due “sante della porta accanto”

L’11 maggio è morta la signora Nuccia (Domenica Roncoroni), mamma di Roberto, Claudio e Renato Ghirardelli. Molti hanno conosciuto la signora Nuccia che è stata una splendida figura di riferimento per la sua famiglia, per gli amici e per l’Ac della parrocchia S.S. Annunziata (Como) alla quale era iscritta.

Il 13 maggio è giunta la notizia della morte di Miriam, sorella amatissima di Piera Mazzoni di Morbegno. Al dolore per la morte si è aggiunta la sofferenza per l’impossibilità a essere vicina nelle ultime giornate e nelle ultime ore di vita.

Pensiamo a Nuccia e a Miriam come a due nuove “sante della porta accanto” che accompagnano dal Cielo i loro cari e anche l’Azione cattolica.

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