Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Como

Mons. Gualtiero Sigismondi
assistente generale dell’Ac

Papa Francesco ha nominato  mons. Gualtiero Sigismondi, vescovo di Foligno, Assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana. La notizia giunge oggi, 4 marzo 2017,  in vista di appuntamenti importanti: i lavori della XVI Assemblea nazionale dell’Ac (28 aprile – 1 maggio) e l’Incontro dell’Azione Cattolica con il Papa in Piazza San Pietro il prossimo 29 aprile, inizio straordinario delle celebrazioni per i 150 anni dell’Associazione. Anche l’Ac della diocesi di Como è in festa per la nomina di mons. Gualtiero Sigismondi  che succede all’indimenticabile mons. Mansueto Bianchi. Ringrazia il Signore per questo dono che, tramite papa Francesco,  offre all’associazione. Di seguito il messaggio del nuovo Assistente  e il saluto a lui rivolto dal Presidente nazionale  Ac. Matteo Truffelli.

Il messaggio di saluto di mons. Gualtiero Sigismondi all’Azione Cattolica Italiana

“Qualsiasi cosa vi dica, fatela” (Gv 2,5): queste parole che la Madre di Gesù dice ai servitori, a Cana di Galilea, mi aiutano ad accogliere senz’indugio la chiamata del Signore, ricevuta mediante la mediazione della Chiesa, a servire l’Azione Cattolica Italiana come Assistente ecclesiastico generale. Nel ringraziare Papa Francesco che mi affida questa responsabilità, senza sciogliere il vincolo sponsale che mi lega alla Diocesi di Foligno, avverto un senso di profonda trepidazione, mitigata da una serena fiducia, poiché l’abbandono alla fedeltà di Dio è la fonte inesauribile della pace. In ogni strada c’è una corsia che conduce a Dio: questa consapevolezza mi spinge a chiedere sia alla Diocesi di Foligno sia all’Associazione di AC la disponibilità a “comprendere” che, se il cuore non potrò dividerlo, il tempo lo dovrò condividere.

Nel dispormi a vivere questa nuova esperienza, saluto tutti gli aderenti all’AC, a partire dal prof. Matteo Truffelli, insieme alla Presidenza e al Consiglio nazionale, a cui mi avvicino con gratitudine e rispetto profondi. Abbraccio, con affetto di predilezione, gli assistenti delle associazioni diocesane e parrocchiali, a cominciare dal Collegio degli assistenti nazionali in cui mi inserisco con entusiasmo sincero. Rivolgo il mio pensiero, commosso e grato, a S. E. mons. Mansueto Bianchi, di venerata memoria, chiedendogli di vegliare sulla “famiglia grande e bella” dell’AC e di benedirla con la formula utilizzata da Paolo, a Mileto, prima di congedarsi dagli anziani di Efeso: “Vi affido a Dio e alla parola della sua grazia” (At 20,32).

Per un misterioso accordo di circostanze e di eventi, intraprendo questo cammino alla vigilia della XVI Assemblea nazionale, all’inizio delle celebrazioni per il 150° anniversario di fondazione dell’Azione Cattolica Italiana che, sempre, ha trovato nella Chiesa la sua casa e ha cercato nel mondo la sua strada. La casa e la strada sembrano escludersi; in realtà, in questo particolare aspetto si scopre la vocazione dell’AC: un’Associazione impegnata a intrecciare in maniera così stretta, da essere inestricabile, il Vangelo e la vita; un’Associazione chiamata a “intercettare in ogni dimensione umana un’attesa che la speranza cristiana ha il compito di allargare”; un’Associazione che, per il suo radicamento popolare e con la sua passione educativa, favorisce la scoperta dello stile sinodale e promuove una partecipazione vigile alla vita civile.

Il Signore, che “tutto dispone con forza e dolcezza”, ha permesso che, di recente, l’Azione Cattolica Italiana piantasse una “tenda” proprio nella Diocesi di Foligno, a Spello, nel Convento di San Girolamo, in cui Carlo Carretto, cresciuto nelle file dell’AC, ha scritto una pagina inedita di vita ecclesiale. Porto nel cuore, come scorta per il nuovo viaggio, una sua confidenza – tratta da Il Dio che viene e ripresa in Ho cercato e ho trovato –, quasi una confessio fidei: “Quanto mi sei contestabile, Chiesa, eppure quanto ti amo! Quanto mi hai fatto soffrire, eppure quanto a te devo! Vorrei vederti distrutta, eppure ho bisogno della tua presenza. Mi hai dato tanti scandali, eppure mi hai fatto capire la santità. Nulla ho visto nel mondo di più oscurantista, più compromesso, più falso e nulla ho toccato di più puro, di più generoso, di più bello. Quante volte ho avuto la voglia di sbatterti in faccia la porta della mia anima e quante volte ho pregato di poter morire fra le tue braccia sicure! No, non posso liberarmi di te, perché sono te, pur non essendo completamente te. E poi, dove andrei? A costruirne un’altra? Ma non potrò costruirla se non con gli stessi difetti, perché sono i miei che porto dentro. E se la costruirò, sarà la mia Chiesa, non più quella di Cristo”.

Consapevole che la passione per Cristo sarebbe un vago affetto se non si esprimesse nell’amare la Chiesa – “mistero e prova di fede” – in modo incondizionato e insieme appassionato, mi accingo a mettermi in cammino seguendo questo orientamento: la cura della vita interiore è il “campo-base” che educa sia ad avere “memoria del futuro”, sia a “stare con l’orecchio nel cuore di Dio e con la mano nel polso del tempo”.

(Foligno, 4 marzo 2017)

Il messaggio di benvenuto del Presidente nazionale dell’Ac, Matteo Truffelli

La Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica, il Consiglio nazionale e l’Associazione tutta accolgono con gioia la nomina di mons. Gualtiero Sigismondi, vescovo di Foligno, ad Assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana, manifestando gratitudine a papa Francesco e alla Conferenza episcopale italiana.

La confermata decisione di chiamare un vescovo a svolgere questo ministero sottolinea ancora una volta il legame speciale tra L’Azione Cattolica e la Chiesa, e rappresenta un riconoscimento della natura eminentemente ecclesiale dell’Associazione, che è per noi motivo ulteriore di impegno e corresponsabilità.

Siamo certi che la sensibilità pastorale, lo spessore spirituale, la generosità propositiva, la profonda conoscenza delle comunità ecclesiali italiane che connotano il ministero pastorale di mons. Sigismondi, per molti anni Assistente regionale dell’Azione Cattolica dell’Umbria, costituiranno un dono grande per la vita dell’Associazione, che si avvia a celebrare la XVI Assemblea nazionale e a incontrare Papa Francesco, il prossimo 29 aprile, con il desiderio di iniziare a ricordare insieme i centocinquanta anni della sua nascita.

Una bella storia quella dell’Ac, a cui siamo certi mons. Sigismondi darà un contributo prezioso, condividendo con tutta l’Associazione l’impegno per dare concreta attuazione al progetto di Chiesa che Papa Francesco ci ha consegnato nell’Evangelii gaudium.

Il nostro filiale e grato benvenuto a mons. Sigismondi si unisce al ricordo sempre grato di mons. Mansueto Bianchi, prematuramente scomparso lo scorso agosto. In tutti noi è vivo il ricordo della sua fede forte e serena, della sua passione per l’Associazione, della sua sapienza, nutrita di tensione evangelica e umana semplicità.

(Roma, 4 marzo 2017)

 

Scheda biografica di mons. Gualtiero Sigismondi

S. E. mons. Gualtiero Sigismondi, nato a Bastia Umbra (PG) il 25 febbraio 1961, è stato ordinato presbitero da mons. Cesare Pagani il 29 giugno 1986. Alunno del Pontificio Seminario Regionale Umbro Pio XI, ha frequentato il quinquennio istituzionale presso l’Istituto Teologico di Assisi (1979-1984); in seguito, quale alunno del Pontificio Seminario Lombardo in Roma (1984-1988), ha frequentato la Facoltà di Sacra Teologia della Pontificia Università Gregoriana, conseguendo nel 1986 la licenza in teologia sistematica e nel 1993 il dottorato di ricerca.

Nel 1988 è stato nominato vice-rettore del Pontificio Seminario Regionale Umbro, di cui è diventato direttore spirituale nel 1996, incarico ricoperto fino al 2004. Contestualmente al servizio di formatore – svolto ininterrottamente per ben 16 anni! – è stato parroco di Santa Maria Assunta e Sant’Emiliano in Ripa (PG) dal 1988 al 1993 e docente di teologia sistematica, a partire dall’anno accademico 1988/89, presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Assisi, del quale è diventato direttore nel 1994, incarico ricoperto fino al 2002. Dall’anno accademico 1997/98 è docente stabile di teologia sistematica presso l’Istituto Teologico di Assisi, ove ha insegnato come docente incaricato a partire dall’anno accademico 1995/96. Dal 2001 al 2008, per due trienni, è stato assistente regionale unitario di Azione Cattolica.

A livello diocesano, oltre a ricoprire l’incarico di parroco di Ripa e di assistente della sezione perugina dei Giuristi e dei Medici cattolici, è stato membro del Consiglio Presbiterale (1987-2002) e del Collegio dei Consultori (1992-1997). Ha ricoperto il ruolo di vicario generale dell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve, di segretario generale del Sinodo diocesano, di membro della commissione per la valutazione dei candidati agli ordini sacri e assistente religioso per i giovani dell’ONAOSI maschile di Perugia.

Oltre alla redazione, ad uso privato degli studenti, della dispensa di Ecclesiologia dal titolo La Catholica Madre dei Santi e alla pubblicazione integrale della tesi di dottorato La Chiesa: un focolare che non conosce assenze. Studio del pensiero ecclesiologico di don Primo Mazzolari (1890-1959) – che ha conosciuto due edizioni (1992 e 2002) – ha pubblicato nel 2002 il saggio “Spero perché credo la Chiesa. L’ordito ecclesiologico della trama pastorale di mons. Cesare Pagani (1920-1988)”.

Molteplici sono i corsi di esercizi spirituali dettati prevalentemente ai preti ed ai seminaristi: in particolare si segnalano i Seminari maggiori di Milano e di Padova, i Seminari regionali di Ancona, di Molfetta, di Siena, e il Pontificio Seminario Romano Maggiore.

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