Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Como

L’impegno contro la violenza sulle donne
non deve mai venir meno

"L'impegno contro la violenza sulle donne non deve mai venir meno. Per questo, anche se la Giornata internazionale del 25 novembre è già trascorsa, vogliamo ribadire e ricordare che il senso di responsabilità di tutti deve essere vivo ogni giorno dell'anno". Così il presidente Paolo Bustaffa ricorda l'impegno di Ac nella lotta contro la violenza sulle donne einvita alla lettura di un testo condiviso da UMOFC (Unione Mondiale delle Donne Cattoliche), ACLI (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani), Azione Cattolica Italiana, Centro Italiano Femminile, API-COLF (Associazione Professionale Italiana Collaboratori Familiari), Confederazione Italiana dei Consultori Familiari di Ispirazione Cristiana, Coordinamento nazionale donne CISL, Fondazione Beato Federico Ozanam-San Vincenzo De Paoli.

STOP ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

La Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, istituita nel 1999 dall’Assemblea delle Nazioni Unite, ricorda ogni 25 novembre l’impegno inderogabile per tutti, istituzioni pubbliche e private, associazioni e movimenti a proseguire in ogni contesto la riflessione e la sensibilizzazione per sconfiggere il dilagante e assai deplorevole fenomeno della violenza contro le donne.

In questa giornata diciamo tutti , società civile, istituzioni e associazioni STOP ALLA VIOLENZA SULLE DONNE con manifestazioni, dibattiti, confronti e convegni, ma non basta. Occorre un forte movimento etico per rompere la subcultura del “possesso”; occorre rompere il silenzio, occorre che le donne non sottovalutino e non tacciano i primi segnali di pericolo per evitare il “crescendo” che porta ad atti irrimediabili.

Le nostre associazioni e organizzazioni, da sempre attente all’infanzia e alle donne, fanno appello in occasione della ricorrenza del 25 novembre, affinché si possa  investire maggiore attenzione ed energie nella prevenzione di tutti i fenomeni di violenza,  anche quelli  che nella famiglia si generano e si alimentano e che si ripercuotono anche sui minori, spesso vittime dirette e passive della stessa violenza.

Solo un’educazione al rispetto della persona e un lavoro capillare contro ogni stereotipo, insieme ad una politica istituzionale chiara e forte contro la violenza, possono aiutare la nostra società a progredire in umanità. Si tratta di riprendere un ampio lavoro culturale sul valore della persona umana, soprattutto là dove è più debole; si rende necessario riprendere, leggendolo nell’oggi, il progetto di promozione e di crescita spirituale, sociale e politica della donna.

Nel corso della storia, le donne hanno lottato per veder riconosciuta la pari dignità e i pari diritti con l’uomo, loro compagno di strada. Nonostante l'aver ottenuto significativi risultati sul piano della partecipazione democratica e dell’uguaglianza delle opportunità,  ancora oggi  purtroppo si perpetrano quotidianamente atti di violenza e permangono molteplici forme di discriminazione (lavoro, vita sociale, politica) di pregiudizi e stereotipi. Riteniamo necessario e urgente, quindi, da una parte riprendere con impegno percorsi educativi orientati alla non violenza e al rispetto dell'altro e  dall'altra, prevedere adeguati sostegni familiari e innovativi strumenti legislativi e politiche sociali che contribuiscano a una migliore armonizzazione della vita familiare con quella personale e lavorativa della donna.

Le nostre Associazioni e organizzazioni si impegnano a potenziare il lavoro di rete con tutti gli interlocutori a livello territoriale, consapevoli che quanto più intenso e comune sarà il senso di responsabilità, maggiore sarà l’efficacia per abbattere ed eliminare la piaga sociale della violenza sulla donna.

A ricordo di tutte le donne vittime della violenza, delle guerre e della povertà, delle donne costrette a fuggire dai loro paesi, delle donne morte con i loro figli, le donne vittime della tratta, le nostre Associazioni e organizzazioni impegnate per la promozione sociale, civile, culturale della donna in ogni luogo, a partire dalla famiglia, chiedono alle istituzioni preposte di porre a regime tutte le norme di contrasto alla violenza alle donne. 

Ci auguriamo, inoltre, che sempre di più nella vita del Paese e nella Chiesa si possa  promuovere la presenza della donna così come auspicato da Papa Francesco: “c’è ancora bisogno di allargare gli spazi per una presenza femminile più incisiva nella Chiesa. Perché «il genio femminile è necessario in tutte le espressioni della vita sociale; per tale motivo si deve garantire la presenza delle donne anche nell’ambito lavorativo» e nei diversi luoghi dove vengono prese le decisioni importanti, tanto nella Chiesa come nelle strutture sociali” (EG 103).

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