Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Como

Lettera del Presidente dopo l’Assemblea Diocesana del 25-26 aprile 2014

Ai Presidenti e agli Assistenti parrocchiali dell’Azione Cattolica.

Ai Delegati e ai Rappresentanti dell’Azione cattolica all’assemblea diocesana sulla “Evangelii gaudium”. e p.c. al Consiglio Diocesano.

Carissime e carissimi,

come anticipato tento alcuni provvisori pensieri sull’assemblea diocesana (25-26 aprile) dedicata alla “Evangelii gaudium” alla quale l’Azione cattolica – presente nei nove gruppi di studio – ha offerto un contributo di pensiero e di proposta.

Vi scrivo anche a nome dei delegati e dei rappresentanti e dei nostri assistenti, don Roberto e don Lele: dobbiamo ringraziarli tutti perché si sono impegnati molto in questa assemblea che è stata una seria esperienza di sinodalità. I 200 partecipanti hanno risposto alla convocazione del vescovo Diego offrendo le loro competenze e le loro sensibilità. Hanno voluto condividere la sua fatica apostolica di disegnare le prossime linee pastorali alla luce della esortazione di papa Francesco.

Da parte dell’équipe che collabora direttamente con il vescovo Diego occorrerà ora un approfondimento dei contenuti per ricavare linee e proposte concrete dopo il confronto sui cinque verbi: festeggiare/celebrare, primerear/prendere l’iniziativa, coinvolgersi, accompagnare, fruttificare.

E’ indispensabile nel frattempo che tutti noi leggiamo l’esortazione apostolica, ne approfondiamo i contenuti e la proponiamo come una grande occasione di confronto, di discernimento e di impegno nelle nostre associazioni parrocchiali e nelle nostre parrocchie. Si possono però cogliere alcune linee che, emerse dai gruppi di studio, sono di stimolo per la nostra associazione:

  • Incoraggiare lo stile sinodale anche nelle nostre comunità parrocchiali e vicariali: non dobbiamo mai dimenticare che il servizio alla comunione è la ragione d’essere dell’Ac.
  • Ritrovare e comunicare il significato autentico della festa cristiana con una maggior cura della liturgia e con più “simpatica” accoglienza di quanti varcano la soglia della chiesa per vivere l’incontro domenicale con il Signore risorto.
  • Vincere la stanchezza e la rassegnazione con il realismo cristiano, con l’intelligenza evangelica. Si tratta di avere conoscenza dei problemi, di coltivare la competenza per affrontarli e cercarne insieme le possibili soluzioni e – ecco lo specifico cristiano – si tratta di comunicare speranza, di comunicare la fiducia che il Signore opera nella storia e nella cronaca.
  • Accompagnare con la carità operosa e con la preghiera la fatica di molte persone e di molte famiglie a vivere nel tempo della crisi: con speciale riguardo ai giovani che vivono la sofferenza della precarietà, dell’incertezza e della disoccupazione. Occorre far crescere nel nostro territorio, la cultura dell’accoglienza verso gli immigrati, i diversi, i poveri, i lontani …
  • Rimotivare la carità intellettuale cioè l’impegno educativo e formativo perché cresca un laicato che stia con amore dentro la Chiesa e con lo stesso amore stia dentro la Città dove è chiamato a spendersi . Qui si apre il capitolo della sensibilità sociale e politica che è un capitolo importante della missionarietà laicale: torneremo sul tema.

Tutto questo avremo modo di approfondire nella preparazione all’assemblea diocesana del 7 settembre per la quale Presidenza e Consiglio diocesano si attiveranno subito dopo l’assemblea nazionale alla quale, oltre al sottoscritto, parteciperanno don Roberto, Cecilia (Settore Giovani), Katia (Equipe Acr) mentre un bel gruppetto di Presidenti parrocchiali arriverà il 3 maggio all’udienza con papa Francesco.

Desidero concludere queste righe con un grazie e un incoraggiamento ai nostri giovani. Subito dopo l’assemblea diocesana sono stato con don Lele al loro convegno che ha avuto come tema “A te la scelta!”. Sono rimasto colpito dalla bellezza dei volti, dalla profondità dei pensieri e dalla simpatia dei gesti.

Con don Roberto, Katia e Cecilia vi chiedo di pregare in questi giorni per l’assemblea nazionale, perché sia davvero un momento di speranza e di più coraggioso cammino dell’associazione sui sentieri indicati da papa Francesco.

Con tanta amicizia.

Paolo Bustaffa Presidente diocesano

Como, 28 aprile 2014

 

P.S. Il settimanale della diocesi di Como pubblicherà un servizio sull’assemblea del 25/26 aprile: vale certamente la pena leggerlo.

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