Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Como

Le associazioni parrocchiali si preparano

Tre percorsi: preghiera, riflessione e racconto

Il quinto Convegno nazionale  ecclesiale di Firenze ( 9-13 novembre 2015), sul tema “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo” (www.firenze2015.it) ci invita soprattutto a pensare e a comunicare  la bellezza  di essere  cristiani che stanno con l’intelligenza dell’amore dentro la realtà ecclesiale, sociale e culturale. Siamo chiamati a un esercizio gioioso e umile di una laicità fatta di libertà e responsabilità  da  esprimere a livello personale e comunitario.

I nostri  percorsi associativi sono ricchi di stimoli e spunti mentre  i nostri sussidi ci aiutano a scoprire i  molti segni di umanità che  sono presenti e vivi nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità parrocchiali,  nei nostri paesi e nei luoghi  dove  lavoriamo, studiamo, condividiamo  preoccupazioni e speranze.

Sarebbe davvero bello che le associazioni parrocchiali, come frutto della preghiera e della riflessione, potessero  raccontare  questa ricchezza  all’Assemblea diocesana  del 15 marzo 2015   (Como – Collegio Gallio).  Perché non provarci con serenità, senza affanno  e con il desiderio di crescere insieme?

Tre percorsi preparatori

Il Consiglio diocesano, sulla scia della proposta del Comitato preparatorio del Convegno ecclesiale di Firenze, invita le associazioni parrocchiali a prepararsi all’assemblea diocesana su tre percorsi: la preghiera, la riflessione, la testimonianza.     

Preghiera

Ogni associazione può  pensare e condividere una preghiera  riferita alla realtà della propria parrocchia.
N.B.  Il testo della preghiera può essere unito a quelli della riflessione e del racconto. Anche se solo quest’ultimo sarà presentato all’assemblea, la preghiera e la riflessione saranno messe a disposizione di tutta l‘associazione sul sito (www.azionecattolicacomo.it) e su Insieme.

Riflessione

Si parte dalla lettura  della “Traccia”.  Sul numero di Insieme di febbraio ci sono diversi contributi  sul tema  dell’assemblea  che possono aiutare le riflessioni delle associazioni  parrocchiali. Sul numero precedente di Insieme (gennaio) c’è un articolo di Ernesto Diaco che presenta la Traccia pubblicata integralmente su questo sito.
Sarebbe molto significativo  se le associazioni coinvolgessero le comunità parrocchiali – anche dopo l’assemblea diocesana – in una riflessione su tema del Convegno ecclesiale nazionale.

Ecco alcune domande  per orientare la riflessione:

  • Come la fede in Gesù Cristo illumina l’umano e aiuta a crescere in umanità?
  • Come una comunità parrocchiale può essere  “esperta in umanità”?  Come l’associazione parrocchiale di Ac ha contribuito e può contribuire a rendere la parrocchia  sempre più “esperta in umanità”?

Racconto

Accanto alla riflessione  si propone alle associazioni parrocchiali di raccontarci brevemente quella che a loro sembra  un’esperienza  in cui  la dimensione umana della  vita, nella sua fragilità  e nella  sua bellezza,  è stata  ed è  al centro di un gesto, di un pensiero, di una  condivisione  comunitaria. (Il racconto non deve essere solo cronaca).

A ogni  associazione parrocchiale  è  proposto  quindi di inviare il racconto di una esperienza significativa alla quale è possibile affiancare, eventualmente,  una seconda che abbia per protagonisti i giovani, nell’ottica di una valorizzazione del loro specifico contributo alla vita della Chiesa. Durante l’assemblea diocesana esporremo i racconti e inviteremo in vari momenti di intervallo a presentarla a tutti.

Per il racconto di un’esperienza  l’associazione parrocchiale  potrà scegliere  tra  queste aree o individuarne un’altra  in base alla propria sensibilità e alla propria esperienza.

La prima area riguarda le forme e i percorsi di incontro con Cristo.
Vi sono in atto esperienze significative di rinnovamento dell’iniziazione cristiana? Di formazione cristiana dei preadolescenti e dei giovani? Di primo annuncio?  Di  ri-evangelizzazione? Di spiritualità? Di carità?

La seconda area riguarda le difficoltà di credere e di educare.
Vi sono esperienze  di ascolto delle  difficoltà di credere oggi? Vi sono esperienze  particolari di educazione alla   fede, alla vita buona del Vangelo che coinvolgono le diverse età e le diverse situazioni di vita?

La terza area riguarda le realtà di povertà e  fragilità  nelle quali si è impegnati o per le quali ci sono progetti.
In quali "periferie esistenziali" l’associazione sta offrendo e sta incontrando segni di umanità?
Quali  segni  di umanità ci vengono in particolare da altre culture,  come li sappiamo valorizzare? 
Come si condivide l’esperienza con altri soggetti? (Caritas, gruppi parrocchiali, associazioni,  enti pubblici locali,  altro).

Per facilitare il racconto si propone una  griglia lasciando  alla creatività di ogni associazione il compito di decidere la forma (testo scritto, foto e testo, video…).      

IN OTTO PUNTI IL RACCONTO DELL’ESPERIENZA

  1. Perché abbiamo scelto questa area, a quale esigenza abbiamo inteso rispondere, quale riflessione abbiamo condiviso…
  2. Quale tipo di proposta abbiamo fatto 
  3. Chi abbiamo coinvolto/da chi ci siamo fatti coinvolgere
  4. Chi sono stati/sono  i destinatari
  5. Quali iniziative concrete  abbiamo  avviato e con quali modalità
  6. Quali frutti abbiamo raccolto o pensiamo che altri  possano raccogliere
  7. Quali difficoltà abbiamo incontrato
  8. Quali prospettive si sono aperte?
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