Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Como

Il sapore e la luce da portare a casa

SeminatoreMorbegno, 7 settembre 2014: luogo e data della prima assemblea diocesana del triennio associativo 2014-2017 che sarà orientato dalla parabola evangelica del seminatore che con gesti ampi e misurati getta il seme. Accanto a questa parabola si pone, per l’anno associativo che si apre, la scena evangelica dei discepoli che nella tempesta sul lago vedono la paura trasformarsi in coraggio quando il Signore va loro incontro. Molte volte abbiamo letto queste pagine, molte volte ne abbiamo ascoltato il commento, molte volte abbiamo ammirato le opere d’arte che le rappresentano, molte volte le abbiamo vissute. Due immagini evangeliche stupende che, con altre, esprimono bene la nostra vita personale e quella della nostra associazione, l’Azione cattolica. Due immagini che ci parlano, in particolare ma senza rumore, del nostro essere laici cristiani.

A questa assemblea affronteremo diversi temi relativi alla crescita dell’Ac nelle parrocchie, nei vicariati e in diocesi. Ogni nostro sforzo dovrà partire dal pensarci laici cristiani, cioè uomini che in forza della novità di vita che dà loro il battesimo e in forza degli altri mezzi che sono stati offerti per sviluppare in loro questa vita, hanno la possibilità di conseguire la pienezza del loro essere uomini. Di rendere perfetto l’uomo in Cristo. A questo pensiero se ne aggiungono almeno altri due: il laico cristiano come costruttore della Città dell’uomo; il laico cristiano come costruttore della Chiesa. All’assemblea non affronteremo questi temi, che comunque rimangono sempre al centro della formazione associativa, ma sarà il sapore del nostro essere laici cristiani a imprimere coraggio, entusiasmo, voglia di fare bella l’Ac per fare bella la Chiesa e la Città.

Dal sapore che sapremo dare personalmente alla nostra testimonianza e alla nostra comunicazione della gioia del Vangelo dipenderà il sapore della nostra associazione, dipenderà l’accoglienza della sua proposta educativa da parte di persone, famiglie e comunità. Il pensiero a questo punto si amplia e ci sarà occasione per riprenderlo insieme. Dall’assemblea dovremo però portare nella nostra realtà quotidiana la luce di quel coraggio operoso che negli apostoli improvvisamente nacque nel vedere il volto e nell’udire la voce del Signore.

 

Paolo Bustaffa – Presidente diocesano

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