Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Como

Azione cattolica:
il lego e le alleanze

acMi piacerebbe che ognuno dei nostri aderenti fosse contento di pensare a se stesso e alla propria associazione parrocchiale e diocesana come a un gioco che è stato compagno di infanzia per tanti di noi, il lego: un insieme di tanti pezzi diversi tra loro, per colore, dimensione, utilità, ma tutti accomunati dalla capacità di collegarsi tra loro, di connettersi per dare vita a qualcosa di più grande, di più bello. Vorrei – allora – che da questo convegno delle presidenze vi portaste via, insieme a tante parole, suoni, preghiere, incontri, anche questa immagine, dell’associazione come una piccola grande scatola di lego, dalle potenzialità immense. Con questa immagine il presidente nazionale Ac, Matteo Truffelli, ha concluso il 1° maggio il convegno nazionale delle presidenze diocesane al quale ha partecipato anche la nostra. Il tema “Il tutto abbraccia la parte. L'Azione cattolica nel cammino della Chiesa” si è ispirato, come per il convegno dello scorso anno, a un'espressione di papa Francesco nella Evangelii gaudium.

Rileggendo quanto emerso nei lavori del convegno, al quale hanno preso parte 650 persone, Matteo Truffelli ha affermato che per l'Ac questo è il tempo delle alleanze. E le ha così elencate.

*Alleanza tra le generazioni, con “adulti capaci di farsi carico del futuro delle giovani generazioni e giovani capaci di assumersi le proprie responsabilità nel presente”. Ecco perché è ancora e sempre importante, per il presidente Ac “insistere sul valore dell’unitarietà dell’associazione: è dentro di essa e grazie ad essa che possiamo educare ed educarci a una dimensione profonda di comunione, di condivisione, di corresponsabilità”. Che non significa fare delle cose insieme, ma “essere e pensarsi come parti di un’unica realtà”, la cui unità “è una risorsa preziosa, da custodire e coltivare”.
*Alleanza nel lavoro, “tra un lavoro sempre più inadeguato come spazio di realizzazione dell’umano e una società sempre più distratta rispetto alle ingiustizie che si consumano in nome del profitto”. E poi: “alleanza tra lavoratori garantiti e lavoratori precari, tra economia, ambiente e salute”. Ricorda gli ottant’anni del Movimento Lavoratori di Azione Cattolica, Matteo Truffelli, festeggiati in questi giorni: “Tutta l’associazione è chiamata a vivere con il Movimento e attraverso il Movimento un’attenzione appassionata per una realtà tanto decisiva per la vita concreta delle persone. Che hanno bisogno di essere aiutate a vivere le sfide del lavoro di oggi per essere dentro di esse promotori e testimoni della speranza”.
*Alleanza tra cittadini e istituzioni, tra politica e società, “per uscire da una crisi di credibilità che sta corrodendo la democrazia nelle sue fondamenta”, denuncia Matteo Truffelli. Che ricorda ai presenti: “Non insisteremo mai abbastanza sull’importanza della vita associativa come esperienza di democraticità, di gratuità, di cura del bene comune, di dedizione appassionata”.
*Alleanza tra scuola e famiglie, tra scuola e agenzie educative, a partire dall’associazione. “Pensiamo solo al contributo che come associazione possiamo dare, e che soprattutto attraverso il Msac portiamo direttamente nelle aule – evidenzia il presidente dell’Ac – affinché il mondo della scuola impari ad avere il coraggio di scommettere sui talenti dei ragazzi e dei giovani e a valorizzare la autentica cura educativa di chi sa prendersi a cuore la vita di tante persone in cammino verso la maturità”.
*Alleanza tra chi arriva nel nostro Paese “per fuggire alla fame, alla morte e alla persecuzione” e chi deve lottare con la paura, l’ignoranza, l’indifferenza, “per aprirsi a un’autentica accoglienza”, rimarca Truffelli: “Essere associazione vuol dire anche darsi gli strumenti per leggere insieme con autenticità la realtà del proprio territorio, della vita reale, al di là di luoghi comuni, semplificazioni, pregiudizi”.

Infine, rivolgendo poi lo sguardo alla Chiesa.

*Alleanza tra laici e presbiteri, tra il gregge e i pastori, tra parrocchie, parroci e diocesi, tra movimenti e aggregazioni. Tutte alleanze che nascono – ricorda il presidente Ac – “dal sapersi parte di un unico popolo, di un solo corpo”, come Papa Francesco ci ripete con forza nell’Evangelii gaudium.

 

 

 

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