Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Como

Aldo Moro: la libertà interiore
anima e rende buone tutte le altre

“La più grande delle libertà, quella che è al vertice della piramide e anima e rende buone tutte le altre, è la libertà interiore che pone l’uomo, in purezza, di fronte a Dio, a se stesso, ai fratelli”. E’ un pensiero di Aldo Moro tratto da un articolo apparso sulla rivista dei laureati cattolici “Studium” all’inizio del 1945. Moro diresse la rivista dal 1945 al 1948.

16 marzo 1978 – 16 marzo 2018: a 40 anni dal rapimento, con il massacro dei cinque uomini della scorta in via Fani e poi il 9 maggio, con l’assassinio dello statista, quello riportato è uno dei pensieri che aiutano a comprendere le radici della storia di Aldo Moro.

Moro scriveva che la libertà interiore è “quella che esclude egoismi e ferocie e terrori e miserie, quella che conserva sempre una risorsa per superare i dislivelli paurosi della vita. Questa è la libertà dei figli di Dio. Mentre tutto è così oscuro e le forze così poche, mentre diffidiamo di noi e degli altri, mentre la meta appare sempre al di là del nostro sforzo per raggiungerla, conviene forse ricordare la preghiera dimenticata. “Liberaci Padre nostro, dal male". Perché ci indirizzi in tanto disorientamento, ci conforti in tanta disperazione l’idea che la suprema liberazione dell’uomo è la vittoria sul male e che gli uomini non sono soli nel conquistarla”.

“Questo pensiero, che ha guidato Moro dall’inizio alla fine della sua vita – commenta il Presidente diocesano di Ac – è di evidente attualità e stimola una riflessione sul tema dell’impegno dei cristiani laici per il bene comune. Da questa riflessione occorre passare, come peraltro stiamo provando a fare, a un progetto e a un percorso. Anche con altre aggregazioni laicali”.

Cento anni con Aldo Moro http://www.aldomoro.eu

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