Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Como

Ac di Lombardia
incontrarsi per crescere

cartina_500_a“Dobbiamo apprezzare sempre più la dimensione regionale della nostra associazione  e – ha spesso affermato il Presidente diocesano, Paolo Bustaffa –  dobbiamo amare questo luogo dove le associazioni delle 10 diocesi di Lombardia  si ascoltano, si confrontano, si scambiano progetti ed esperienze. Questo è un ritrovarsi che genera idee e percorsi nuovi per la crescita nostra, della  nostra Chiesa e della nostra Città”.

Con questo spirito anche l'Ac diocesana si prepara al duplice incontro organizzato a Brescia dalla Delegazione regionale della Lombardia con la Presidenza  nazionale (cfr. Insieme di ottobre e precedenti).  “La volontà e la capacità dell'associazione di generare pensieri, progetti e percorsi di crescita associativa” sarà il tema al centro dell'incontro del 21 novembre con le Presidenze diocesane mentre il 22 novembre sullo stesso tema interverranno i Presidenti parrocchiali e i Rappresentanti Ac nei Consigli pastorali vicariali. Per cogliere il significato di questo momento, al quale farà seguito l'incontro regionale Acr del 22 maggio, pubblichiamo una nota di Ernesto Danelli, Segretario regionale Ac.

 

Novità in Lombardia con due appuntamenti regionali

Ac  in campo

 

Nello sport, soprattutto nel gioco di squadra, occorre mantenere la giusta posizione affinché tutto possa avvenire per il meglio e la partita possa ottenere il risultato migliore. Quando si entra in campo un po’ dispersi, ognuno con in testa poche e confuse idee rimaste da allenamenti precedenti, è facile non divertirsi e perdere o, peggio, perdersi. Se poi il tempo ha cambiato le regole e, certo, l’obiettivo rimane lo stesso (segnare) ma le modalità cambiano (con le mani, non più con i piedi!), è facile dare l’idea di stare in campo a giocare una partita sbagliata. Non so se la metafora è chiara, ma è questo che rischiano le nostre comunità cristiane e in esse l’Azione cattolica. Questa consapevolezza ha portato le 10 associazioni diocesane della Lombardia a intensificare il loro convergere per condividere una riflessione e alcune prospettive nella direzione di un «riposizionamento» non più rimandabile.

Innanzitutto ci muove la consapevolezza che questo tempo presenta novità sociali e culturali che ci interpellano, spazio per la presenza e l’annuncio della buona notizia oggi. È presente in questo tempo e nel nostro contesto, spazio e tempo che Dio ci dona nella sua misericordia, la domanda di un nuovo modello di sviluppo, una nuova società, per ripensare il significato della libertà e del desiderio, verso un nuovo modo di comprendere l’umano.

A fronte registriamo il respiro corto e spesso affaticato di una organizzazione pastorale che, preoccupata di mantenere posizioni del passato, punta su una efficienza organizzativa e non sempre genera comunità aperte capaci di dire parole percepite come vere e vive dalle persone che oggi abitano il nostro territorio. Di contro, per continuare ad essere fedele alla sua vocazione, l’Azione cattolica deve operare uno slancio «generativo» per tenere viva la fede, piccolo seme che diventa un grande albero, un talento che se trafficato genera il centuplo.

Dobbiamo ammettere che l’associazione, da sempre legata alla vita delle nostre comunità parrocchiali, non sempre riesce a far emergere le sue potenzialità, a volte rimanendo legata a consuetudini o delegando ciò che le spetta. Occorre, invece, rilanciare con convinzione e senza tentennamenti cammini di crescita personale ed ecclesiale, da coltivare e donare alle nostre comunità locali, pure loro a volte sfilacciate e impaurite dai dati di decrescita e invecchiamento.

Con quel “sapore di nuovo” che viene dal magistero di Papa Francesco, che all’inizio del cammino triennale ci ha dato tre stili da concretizzare (uscire, rimanere con Gesù, gioire), stiamo progettando alcune tappe dove entrare da protagonisti per accelerare alcune novità in parte già presenti  e bisognose di nuovo entusiasmo e passione. La prima tappa la vivremo il prossimo 22 novembre insieme ai presidenti delle associazioni territoriali di tutta la Lombardia che si ritroveranno a Brescia insieme alla Presidenza nazionale per provare a declinare questa nuova prospettiva: ci sta a cuore rilanciare le nostre 660 associazioni territoriali di Lombardia perché siano umili “grembi generativi della fede” per piccoli e grandi, uomini e donne, già impegnati o solo sulla soglia… tutti alla scoperta di Dio e pietre vive della sua Chiesa. La seconda tappa toccherà direttamente Lodi il 22 maggio 2016 e avrà come protagonisti i ragazzi con una festa regionale aperta , dove molti possano mettersi in viaggio sui «binari del cuore» – come recita lo slogan dell’Acr – nel bel mezzo di un cammino giubilare all’insegna della misericordia. Due tappe all’insegna di una Chiesa di popolo, attenta alla vita, ai piccoli e ai poveri.

 

Ernesto Danelli – Segretario regionale Azione Cattolica

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