Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Como

“Una certa idea di città”:
idee e impegni per il futuro

Mercoledì 14 giugno alle ore 21 nella “Sala Convegni del Centro Socio – Pastorale Card. Ferrari  in Como (viale Battisti 8),  si terrà il terzo incontro-confronto sulla città  di Como promosso da Azione cattolica,  Acli,  Cisl,  Compagnia  delle Opere, Confcooperative e Forum delle famiglie.

In base al responso delle urne parteciperà all’incontro il sindaco eletto di Como oppure parteciperanno coloro che andranno al  ballottaggio.

Punto di partenza  del confronto sarà il “Messaggio alla città” che le sei realtà laicali hanno pensato e condiviso in diversi  incontri di approfondimento. La riflessione e la proposta anche se riferite a Como vanno oltre e suggeriscono un percorso nuovo per il pensiero e l’impegno rivolti al bene comune.

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Il testo del messaggio

“Non si tratta – affermano i promotori in una nota datata 5 giugno 2017 –  di un elenco di cose da chiedere ai futuri Consiglieri ma abbiamo ritenuto importante offrire un pensiero  sul futuro la cui qualità, in termini di sviluppo e coesione sociale,  dipende da alleanze  efficaci tra politica, economia, società civile, cultura, educazione. Chiediamo  ai futuri Consiglieri comunali  di  affrontare con determinazione i problemi di oggi e chiediamo anche di esprimere  una lungimiranza che dia un respiro nuovo a Como, capoluogo di provincia, città di confine, città europea.  Si tratta di pensare e realizzare , soprattutto  con le nuove  generazioni,  una società più coesa e inclusiva,  più innovativa e creativa nei processi di sviluppo. L’appuntamento elettorale dell’11 giugno  è al centro della nostra attenzione tuttavia  il percorso culturale avviato non si concluderà a questa data. Dopo il terzo incontro valuteremo infatti  la fattibilità di un progetto comune per seguire l’attività del nuovo Consiglio comunale, per accompagnarla criticamente e con nostre proposte perché Como sappia rispondere alle sfide della globalizzazione, della crisi, delle solitudini, delle marginalità sociali e sappia rispondere alla domanda di futuro  dei giovani.

Il ‘Messaggio alla città’  intende dunque essere un riferimento e un invito a una politica  con l’iniziale maiuscola, come ha ricordato il 30 aprile scorso papa Francesco.  Se così sarà anche le nuove generazioni potranno trovare le ragioni per includere il pensiero e l’impegno politico  nelle loro scelte”. 

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