Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Como

Notizie Unitarie

Segni di condivisione e speranza
da Ac parrocchiali e singoli iscritti (4)

All’indirizzo comunicazione@azionecattolicacomo.it continuano a giungere segnalazioni di esperienze sul territorio che consentono di condividere il dono della speranza mentre si susseguono giorni di sofferenza e di apprensione. Da Bormio due notizie: la prima sul dolore dell’associazione parrocchiale per la morte di una persona cara e per l’impossibilità di ritrovarsi in preghiera al funerale, la seconda sulla fantasia dell’Acr nel tenere accesi diversi colori nelle case, nelle strade, nelle piazze di Bormio. Dall’Ac di Bellagio l’abbraccio dell’assistente, don Bruno Biotto. Domani sera (ore 17.30) un appuntamento di preghiera promosso dal Tavolo Interfedi di Como.

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Domenica delle Palme:
un ramo d’ulivo o un disegno alla finestra

Nella Domenica delle Palme la benedizione dei rami di ulivo e la processione festante lungo le strade precedono la celebrazione eucaristica e sono momenti liturgici molto belli per ricordare l’ingresso di Gesù a Gerusalemme a dorso di un asinello. È tradizione collocare, dopo la processione, i rami di ulivo in casa oppure sul balcone o alla finestra. E’ un bel segno della fede di chi abita quella casa, e un promemoria della Settimana Santa. Quest’anno, l’epidemia del coronavirus renderà impossibile la celebrazione della processione ma, come avviene da tempo in alcuni Paesi, si può “sostituirla” con un piccolo segno: mettere il ramo di ulivo, oppure un disegno del ramo, alla finestra o sul balcone delle case. Si tratta di un piccolo gesto che può aiutare i genitori a celebrare con i figli la Domenica delle Palme di quest’anno, in cui si rimarrà confinati in casa. Molti parroci benediranno a distanza i ramoscelli di ulivo e i disegni esposti alle finestre e ai balconi.

Genitori e figli: come
dare senso alla “reclusione”?

«Sembra davvero che la sfida oggi non sia solo combattere il coronavirus, ma anche riuscire ad essere buoni genitori in un tempo di confinamento e isolamento sociale»: così scrive Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta, in uno dei numerosi post con cui in queste settimane ha accompagnato tanti genitori nel dialogo con i figli. “Ognuno di noi – aggiunge il medico e psicoterapeuta – deve sviluppare il pensiero e trovare risposta alla domanda ‘cosa significa stare uniti’. Non solo ‘che cosa posso fare per me stesso’? ma anche ‘che cosa posso fare per gli altri?’. È l’unico modo per dare senso a questa ‘reclusione’”. Pubblichiamo l’intervista apparsa sul mensile  Vita di aprile.

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Ac Sondrio: Cristina,
“un grande dono di Dio”

Cristina Esposito Boscacci

Quello che pubblichiamo è un messaggio intriso di affetto, di sofferenza, di gratitudine. Si apre con una riflessione sull’atroce emergenza che stiamo vivendo e continua con una lettera dell’Azione Cattolica di Sondrio. Le parole nascono dalla vita e dalla fede di Cristina Esposito Boscacci. Il coronavirus l’ha strappata il 28 marzo al marito Roberto; ai figli Maria, Michele e Carlo; ai genitori Mario e Mirta; alla sorella Federica, alla comunità, alla scuola, all’associazione. “La tua particolare indole solare, aperta, accogliente, che ben si esprimeva nel tuo sorriso sincero e profondo – si legge nella lettera dell’Ac che pubblichiamo – è stata un catalizzatore di affetto e di amore. Non si poteva non volerti bene Cri!”.

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Giovani Paolo II all’Ac:
“So che voi ci siete…”

“So che voi ‘ci siete’, anche quando la vostra presenza preferisce i modi discreti del confondersi tra il Popolo di Dio nel servizio umile e quotidiano”. Queste parole di Giovanni Paolo II riaffiorano nella mente oggi, 2 aprile 2020, 15° anniversario della sua morte. Papa Wojtyla – proclamato santo il 27 aprile 2014 – nel discorso rivolto all’Azione cattolica italiana nell’udienza del 22 aprile 2002 aveva aggiunto: “Continuate a costruire all’interno del Popolo di Dio legami di comunione e di dialogo: nei Consigli Pastorali, nei rapporti con i sacerdoti e con gli altri gruppi e movimenti.

Tanto più apprezzato sarà il vostro servizio, se saprete far emergere in modo mite e sereno il volto maturo di un laicato aperto e propositivo”. Oggi ricordiamo il santo “Papa polacco” nella preghiera e nella gratitudine.

Vicino agli anziani…
come un filo del suo arazzo

Il racconto di Agostina Franzini presidente dell’Ac di Grosio, che lavora in una Rsa

“Mi sento come “un filo del suo arazzo”: così scrive Agostina Franzini, che lavora in una Rsa in Valtellina ed è la presidente parrocchiale dell’Ac di Grosio. Il suo racconto della vicinanza con le persone anziane, in una casa che le accoglie e assiste, porta a riflettere su situazioni di fragilità, di solitudine. Lo scritto, che pubblichiamo integralmente, diventa un’occasione di riflessione sull’essere credenti credibili nell’annunciare la speranza quando la sofferenza entra nella vita di una persona. Di essere come un filo dell’arazzo di Dio.

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Una nota che aiuta
a capire, condividere e pregare

Papa Francesco con Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita

A volte si dice che non c’è tempo per leggere, studiare, pensare. Oggi questo tempo c’è anche se non avremmo mai voluto averlo per via di un terribile virus. Avremo modo di riflettere sull’uso del tempo. In questi giorni possiamo però trovare un’ora da dedicare alla lettura anche per non rimanere con gli occhi sempre e solo sui video.

L’occasione è offerta dalla nota della Pontificia Accademia per la Vita sulla emergenza da Covid – 19 e che ha come titolo “Pandemia e fraternità universale”. E’ stata diffusa ieri 30 marzo e consegnata a papa Francesco il giorno precedente. La pubblichiamo nella certezza che la sua lettura aiuterà a capire, condividere, pregare.