Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Como

Notizie Unitarie

Giovani: il presente che si apre al futuro
Il 3 marzo assemblea diocesana a Regoledo

“Giovani siete il presente, siate il futuro più luminoso”, questo il tema dell’assemblea diocesana in programma per il prossimo 3 marzo a Regoledo di Cosio. Tra gli altri, porterà una sua testimonianza Margherita Anselmi, una giovane di Ac che ha fatto parte del gruppo di esperti che hanno partecipato al Sinodo dei vescovi sui giovani. La celebrazione eucaristica sarà celebrata dal vicario generale della Diocesi di Como, monsignor Renato Lanzetti, che è stato parroco di Grosio prima di essere indicato dal vescovo Oscar come suo principale collaboratore. Le iscrizioni all’assemblea si chiuderanno, per tutti i partecipanti, il 22 febbraio e andranno effettuate alla mail info@azionecattolicacomo.it Alla giornata dell’Assemblea sarà dedicato un approfondimento sul prossimo numero di Insieme.

Cent’anni fa l’Appello
ai liberi e forti di don Sturzo

Don Luigi Sturzo (1871-1959)

Il 18 gennaio 1919 don Luigi Sturzo lancia il suo Appello ai «liberi e forti». Di seguito una riflessione di Alberto Ratti, socio Ac della diocesi di Como apparsa oggi sul sito nazionale di Ac. “Il manifesto segna la fine del non expedit e la nascita del Partito popolare italiano. La lezione: un’attività politica più giusta e più equa, basata sui principi fondamentali della libertà, della solidarietà e della giustizia, dell’amore e della pace; un’attività politica che permetta il realizzarsi di una società in cui tutti possano sentirsi protagonisti, anche i più deboli e meno fortunati. Se in futuro, cattolici e non, si impegneranno per una politica realmente popolare, «se ognuno di noi si impegna a farla vita, allora, certo, ci sarà più giustizia, ci sarà più capacità di pensare agli altri, più capacità di fratellanza, più capacità di camminare insieme, più capacità di amore». Per la lettura del testo integrale di Ratti e dell’intervento del presidente Matteo Truffelli alla tavola rotonda “Ai liberi e forti: un secolo dopo” promossa dall’Istituto Luigi Sturzo, clicca qui http://azionecattolica.it/vivere-la-liberta-la-lezione-di-sturzo

Dal 18 al 25 gennaio la Settimana
di preghiera per l’unità dei cristiani

Dal 18 al 25 gennaio ricorre l’appuntamento con la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Diversi gli incontri proposti a Como, Chiavenna, Bondo e Sondrio per approfondire il tema e pregare insieme. In allegato, oltre alla locandina, il libretto con le letture bibliche e il commento, e la scheda per i ragazzi.

Il rapporto Caritas
sull’immigrazione 2017-2018

Nella foto, che è un'immagine grafica, ci sono tante persone vicine l'una all'altra
Il Rapporto Immigrazione di Caritas-Migrantes è scaricabile da internet

Mercoledì sera, all’auditorium Don Guanella, nell’ambito delle proposte per il Mese della Pace a Como, è stato presentato il “XXVII Rapporto Immigrazione 2017-2018 Caritas-Migrantes”. Alla serata sono intervenuti Oliviero Forti, responsabile dell’area Internazionale di Caritas e Lucia Forlino, avvocato, responsabile per Caritas dei corridoi umanitari dalla Turchia. Da dicembre a Como è ospitata una famiglia irachena arrivata grazie ai corridoi umanitari. Il Rapporto è scaricabile da internet all’indirizzo http://www.caritasitaliana.it 

“Salvini non parli a nome
del popolo delle parrocchie”

Matteo Truffelli, presidente di Ac

Matteo Truffelli, presidente nazionale di Ac, commenta, con un’intervista a Repubblica, le parole del vicepremier Matteo Salvini che critica «pretoni e vescovoni» e dice di avere il sostegno di buona parte dei fedeli: «Non pretenda di dare lezione sui sentimenti dei credenti. Sconcerta che l’immigrazione sia sfruttata per scopi elettorali». E ancora «La fede è troppo importante e significativa per accettare che venga ridotta a uno stendardo, a un simbolo identitario da utilizzare in senso strumentale», «e francamente non mi sembra che il ministro Salvini sia il migliore interprete del sentimento dei credenti, e di certo non spetta a lui il magistero nella Chiesa». http://azionecattolica.it/

Mese della Pace 2019:
tre modi per viverlo

Tante le occasioni sul territorio per vivere il Mese della Pace

Come ogni anno l’Azione Cattolica vive in luoghi e con modalità diverse il “Mese della Pace”. A Bormio, Menaggio, Como, Grosotto, per citare alcuni luoghi tra i molti, si terranno nei giorni 19 e 20 gennaio momenti di confronto e di preghiera sul tema che Papa Francesco ha proposto per la Giornata Mondiale della Pace 2019 “La buona politica è al servizio della Pace” (il testo integrale è pubblicato su questo sito). In altre manifestazioni l’Azione Cattolica sarà presente non con il suo logo ma con quello delle realtà di cui fa parte: ad esempio a Como sarà con il Tavolo Interfedi e con la Consulta diocesana delle aggregazioni laicali. E’ anche questa una testimonianza di corresponsabilità che nulla toglie all’identità associativa. Anzi l’arricchisce. E’ anche da considerare l’impegno personale a leggere le parole del Papa a riflettere, interrogarsi e scegliere. Ci sono quindi tre modi positivi e comunicanti per vivere questo mese. Ciò che conta è tradurre nel cammino quotidiano, fatto di preghiera pensiero e azione, il messaggio di Francesco.

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Il vescovo Ocar alla città
“E’ ora di tornare a Dio…”

“E’ ora di tornare a Dio. Senza di lui si acuisce sempre di più quel clima di rancore e di scontro che attualmente si registra nella nostra società…”. Questa sera, 31 dicembre 2018, in cattedrale, il vescovo Oscar, nell’omelia della messa di fine anno, ha rivolto un “accorato appello” ai presenti, comprese le autorità pubbliche.  “Abbiamo bisogno – ha aggiunto il vescovo – di luoghi comuni, tra i quali quelli messi a disposizione della comunità cristiana, per un confronto sereno, leale e rispettoso delle diversità di ciascuno…”. Pubblichiamo il testo integrale dell’omelia certi che anche per l’Azione cattolica sarà un ulteriore stimolo di riflessione e, soprattutto, di impegno per la formazione di una coerente coscienza cristiana su questioni sociali e politiche che si sviluppano in un tempo di complessità e di disorientamento.