Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Como

Notizie Unitarie

Como e Ambiente: Facciamo il punto
Un incontro il 19 ottobre alle 10

Com’è l’ambiente nella nostra città?

Com’è l’ambiente nella nostra città? Su cosa e in che modo possiamo migliorare? Ci aiuteranno a scoprirlo Patrizia Signorotto ed Enzo Tiso, di Legambiente, e Francesco Cavalleri, di Fridays For Future. Questo primo incontro introduce il ciclo “Insieme per un’Ecologia Integrale”, che ci accompagnerà fino a dicembre. Appuntamento sabato 19 ottobre alle ore 10 al Centro Cardinal Ferrari (viale Cesare Battisti, 8 Como, Sala Bachelet al primo piano). L’iniziativa è a cura di Laboratorio Bene Comune.

Laboratorio Bene Comune nasce da un’iniziativa di alcuni giovani, espressioni di diverse aggregazioni laicali cattoliche di Como (Azione Cattolica, Acli, Compagnia delle Opere, Cisl, Confcooperative e Forum Famiglie) a partire “dalla constatazione della distanza tra la politica e i giovani”. Contatti: lab.benecomune@gmail.com –  Pagina Facebook Laboratorio Bene Comune

Laudato si’: preghiera e incontro
di Ac e Laboratorio Bene Comune

La targa posata nella cappellina del Monte Croce

Per iniziativa dell’Azione Cattolica giovedì 3 ottobre, vigilia della festività di San Francesco d’Assisi, nella cappellina del Monte Croce sovrastante la città di Como, si è tenuto un momento di preghiera per il Creato che si è concluso con la posa di una targa con la scritta “Laudato si’”. Il Presidente diocesano ha ricordato che l’appuntamento, risalente al 2014 nell’ottantesimo anniversario dell’installazione della croce da parte degli uomini di Ac, rientra nell’orizzonte associativo di “Impegno per la città”.  Un percorso che ha visto l’associazione lavorare nell’ambito sociale e politico con altre aggregazioni laicali.  L’assistente diocesano ha guidato la preghiera, intercalata dalla lettura di brani tratti dall’enciclica di papa Francesco e ha benedetto la targa posta all’interno della cappellina. A sera, per iniziativa del Laboratorio Bene Comune (promosso da Ac, Acli, CdO, Confcooperative e Forum famiglie) si è tenuto  nella Casa dei Padri Comboniani di Rebbio l’incontro dibattito sul tema “Uomo e ambiente Un legame spezzato?”.  Pubblichiamo di seguito un resoconto.

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Grazie don Roberto,
guardiamo avanti insieme

Don Roberto Secchi assistente unitario di Ac

Il prete è un “dono” di Dio a ogni uomo, a tutti gli uomini. Il prete non appartiene a un gruppo, a un’associazione, appartiene a Dio che lo ha scelto per compiere un atto di amore alla Chiesa e alla Città. Il prete è “mistero”, racchiude in sé stesso e annuncia al mondo il mistero della Misericordia di Dio. Sono alcuni accenni di pensiero nell’apprendere domenica scorsa 15 settembre, che il nostro Vescovo ha nominato suo segretario don Roberto Secchi che per ora continua a essere Assistente unitario e del Settore Adulti dell’Azione cattolica diocesana.

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Assemblea diocesana Ac del 22 settembre:
una traccia per pensare e avviare il futuro

Domenica 22 settembre si vivrà a Piantedo (So) l’assemblea di apertura dell’anno associativo 2019/2020 e di preparazione all’assemblea diocesana elettiva del 16 febbraio 2020. Il Consiglio diocesano nella seduta del 7 settembre, dopo averlo attentamente esaminato, ha ritenuto di offrire a tutte le associazioni territoriali, lo schema di lavoro predisposto dalla Presidenza nazionale per ragionare e decidere sul futuro dell’associazione in fedeltà alle sue scelte fondamentali. I primi quattro capitoli del documento saranno posti al centro dei tavoli intergenerazionali dell’assemblea ed è molto interessante ed utile l’esercizio di discernimento che viene proposto a ogni capitolo. Il Consiglio diocesano all’unanimità ha nominato Paolo Arighi presidente dell’Assemblea.

Pubblichiamo lo schema della Presidenza nazionale, rivolto anche alle associazioni parrocchiali, e la locandina che riporta il programma dell’assemblea con le informazioni per iscriversi (entro il 15 settembre) così da consentire una ottimale formazione dei tavoli di confronto.

Nuovo anno pastorale: linee comuni
per un cammino secondo lo Spirito

Di seguito il testo “Sulla soglia di un nuovo anno pastorale: linee comuni per un cammino secondo lo Spirito”, che il Vescovo Oscar ha presentato il 31 agosto in Cattedrale in occasione del pontificale di Sant’Abbondio. Il documento segue il discorso pronunciato il 30 agosto in occasione dei Vespri Solenni e che è pubblicato nella specifica news.

Contemplazione e azione:
il Vescovo alla Città e alla Chiesa

Il vescovo Oscar Cantoni

Contemplazione e azione: può essere riassunto in queste due parole il messaggio che il Vescovo Oscar ha rivolto alla Città e alla Diocesi di Como in occasione della Festività del patrono Sant’Abbondio. “Contemplativi nella Città” è il titolo del discorso tenuto nella sera del 30 agosto nella basilica di Sant’Abbondio e “Sulla soglia di un nuovo anno pastorale: linee comuni per un cammino secondo lo Spirito” è il titolo della lettera pastorale alla Diocesi che verrà resa nota il 31 agosto. “Sono pensieri – afferma il Presidente diocesano – che nella loro diversità hanno linee comuni che anche l’Azione Cattolica è chiamata a cogliere perché offrono preziosi orientamenti per il prossimo cammino associativo che, tra l’altro, si unirà a quello del Sinodo diocesano. Essere contemplativi non significa diventare monaci ma essere laici che alla vita personale e comunitaria danno il sapore di Dio e comunicano questo sapore al mondo attraverso la testimonianza della Misericordia”.

La statuetta della Madonna
risplende a Casa Santa Elisabetta

Nei giorni scorsi i ragazzi e le ragazze del 1° campo Acr, insieme all’assistente diocesano don Pietro Bianchi, alla “capo campo”, Carlotta Bagnasco, e agli educatori, hanno riportato in processione nella piccola nicchia ai bordi del prato, a Casa Santa Elisabetta, la statuetta della Madonnina che il 29 giugno era stata trovata a pezzi a causa di un atto vandalico. Al momento di preghiera, semplice e intenso, hanno partecipato anche Paolo Bustaffa, presidente diocesano, e Roberto Bianchi presidente diocesano Ac alla fine degli anni ’90. La statuetta “è tornata a casa” e, vegliando su Casa Santa Elisabetta, ricorda il significato e la bellezza della presenza di Maria nella vita dei ragazzi, dei giovani e degli adulti di Ac.